Come Star Wars e Apple, Emmanuel Macron è nato nel 1977; la mamma aveva 27 anni, e la futura moglie Brigitte 24 (ed era già madre). Una cugina racconta che per “Manu” il momento peggiore a tavola era il dolce, perché poi gli dicevano di andare a giocare, mentre a lui piaceva parlare con i grandi – a scuola, nell’intervallo restava in classe coi professori, a correggerli. Preferiva stare con gli adulti (sono desincronizzato, dice) e a casa della nonna, piuttosto che in famiglia – i genitori, medici nel pubblico: il padre, neurologo e docente, ha scritto un saggio sulla fisiologia della respirazione nel gatto. L’adorata nonna Manette, figlia di analfabeti, era direttrice di scuola, e quando Manu a 16 anni si lega alla professoressa Brigitte, accoglie i clandestini. I genitori, ostili, allontanano il ragazzo da Amiens iscrivendolo a un liceo prestigioso di Parigi; lui vive in una soffitta «senza doccia», e all’epoca scrive di letteratura, un racconto epico sul conquistador Cortés. Lo ha …
Come Star Wars e Apple, Emmanuel Macron è nato nel 1977; la mamma aveva 27 anni, e la futura moglie Brigitte 24 (ed era già madre). Una cugina racconta che per “Manu” il momento peggiore a tavola era il dolce, perché poi gli dicevano di andare a giocare, mentre a lui piaceva parlare con i grandi – a scuola, nell’intervallo restava in classe coi professori, a correggerli. Preferiva stare con gli adulti (sono desincronizzato, dice) e a casa della nonna, piuttosto che in famiglia – i genitori, medici nel pubblico: il padre, neurologo e docente, ha scritto un saggio sulla fisiologia della respirazione nel gatto. L’adorata nonna Manette, figlia di analfabeti, era direttrice di scuola, e quando Manu a 16 anni si lega alla professoressa Brigitte, accoglie i clandestini. I genitori, ostili, allontanano il ragazzo da Amiens iscrivendolo a un liceo prestigioso di Parigi; lui vive in una soffitta «senza doccia», e all’epoca scrive di letteratura, un racconto epico sul conquistador Cortés. Lo ha letto solo Brigitte; lui non esclude di tornare prima o poi alla letteratura; intanto, “Mozart della finanza”, diventa un banchiere milionario. Contro l’uso francese, dà del tu a tutti: come anche Brigitte a scuola con gli allievi, si ripete. Lei divorzia (l’ex marito, anche lui banchiere, con padre funzionario nel Camerun, si è seppellito nel silenzio, prima ancora di morire nel 2019), e nel 2007 sposa Macron, che nella casa di vacanza a Le Touquet (della famiglia di Brigitte, cioccolatai da cinque generazioni) trasferirà in blocco la biblioteca della compianta nonna Manette.
Suonando il piano (dice Brigitte), Macron le ha annunciato nel 2016 che si sarebbe presentato alle presidenziali, poi vinte coagulando, contro le ali estreme, forze diverse. Il suo slogan è infatti (vedi ora Le Président toxique, libro-inchiesta di Étienne Campion) en même temps, cioè “e contemporaneamente”– il motto è stato applicato anche ai suoi gusti privati, su cui Macron si è pronunciato pubblicamente con humour all’epoca del caso che coinvolse una sua guardia del corpo, il brillante e “robusto” Alexandre Benalla, incaricato di varie missioni, presto annullate, all’Eliseo: non era une affaire d’état, mais d’été (non un affare di stato, ma d’estate). La stampa people, rispettosa delle rispettabili famiglie della coppia presidenziale – tutti professionisti – parla di una figlia di Brigitte, Tiphaine Auzière, perché è data in coppia con Cyril Hanouna. Cyril è un milionario uomo d’affari sefardita franco-tunisino, celeberrimo presentatore tv: i suoi talk show pop e trash sono politicamente scorretti e esilaranti – una rete gli è stata temporaneamente sospesa; ma per le presidenziali del 2027, tra le ipotesi in campo per la destra si fa anche il suo nome.
Sul Venerdì del 18 aprile 2025