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Padri presenti

Mei Cirne-Masuki (Lily) e Roman Duris (Jay) nel film Ritrovarsi a Tokyo di Guillame Senez 
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Difficile mettere a fuoco lo Psycho di questo venerdì. Visto il momento, volevo dire la mia su Conclave, il film di Edward Berger da molti apprezzato, da altri considerato prigioniero di troppi cliché (ora è raggiungibile su varie piattaforme, giudicate voi e fatemi sapere, io oscillo), ma l’abbraccio mediatico che ha circondato la morte di Bergoglio e nutrito l’attesa della fumata bianca, ha scavato in me un bisogno di silenzio.

Anche per non sentire lo scricchiolare d’ossa degli artefici di crudeltà antimigratorie genuflessi alla salma di Francesco. Così ho rivolto lo sguardo a oriente e son finito in un film stranissimo di Guillaume Senez, che vi consiglio. S’intitola Ritrovarsi a Tokyo, bello anche l’originale Une part manquante. Dramma di ostinazione pate…

Difficile mettere a fuoco lo Psycho di questo venerdì. Visto il momento, volevo dire la mia su Conclave, il film di Edward Berger da molti apprezzato, da altri considerato prigioniero di troppi cliché (ora è raggiungibile su varie piattaforme, giudicate voi e fatemi sapere, io oscillo), ma l’abbraccio mediatico che ha circondato la morte di Bergoglio e nutrito l’attesa della fumata bianca, ha scavato in me un bisogno di silenzio.

Anche per non sentire lo scricchiolare d’ossa degli artefici di crudeltà antimigratorie genuflessi alla salma di Francesco. Così ho rivolto lo sguardo a oriente e son finito in un film stranissimo di Guillaume Senez, che vi consiglio. S’intitola Ritrovarsi a Tokyo, bello anche l’originale Une part manquante. Dramma di ostinazione paterna e malinconica resistenza alla vita ingiusta, prende le mosse da un fatto giuridico che non conoscevo: in Giappone la legge non prevede l’affido congiunto di figli di coppie divorziate (solo l’anno scorso è stata approvata una legge che lo permetterà dal 2026) e nel caso un genitore non sia giapponese favorisce quello autoctono. Naufragato da anni il matrimonio col cuoco francese Jay, Keiko se ne torna a Tokyo portandosi via la figlia Lily. Del papà, non vuole più saperne. Da anni per avvocati, Jay (un Romain Duris in stato di grazia) non è mai riuscito neppure a vederla, Lily, nel frattempo diventata adolescente. Non si dà pace, si trasferisce a Tokyo, impara la lingua e diventa taxista: la speranza folle è incontrarla. Ma in Giappone resta un gaijin, lo straniero. Ispirato a una storia vera (quella di Vincent Fichot, che per rivedere la figlia iniziò uno sciopero della fame durante le Olimpiadi di Tokyo del 2021), il nuovo film di Senez è una caccia al tesoro testarda, drammatica e ironica, tra gli ostacoli dei legami, delle culture e delle passioni.

Sul Venerdì dell’8 maggio 2025

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