Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.
Non so, dottoressa Aspesi, se ha visto Conclave, un film bellissimo, intrigante e significativo. Ad un certo punto, nel film, l’elezione del Papa sembra quasi simile a quella di un politico, ossìa contraddistinta da segreti, raggiri, tradimenti, sotterfugi, persino giochetti di potere. Un subdolo intreccio, insomma, tra strategia e spiritualità, tra fede e realismo. E, di conseguenza, ci si trova automaticamente a immaginare se nella realtà i meccanismi dell’elezione possano essere simili a quelli della pellicola, e se il successore di papa Francesco possa avere qualche similitudine con qualcuno dei cardinali presenti nel film. Chissà?! Alla fine, realtà e finzione, fantasia e verità si ritrovano, forse, nella toccante omelia che il porporato Lawrence rivolge ai candidati : «Il peccato più grande è la certezza. La certezza è la più grande nemica dell’unità. La certezza è la nemica …
Per scrivere a Natalia Aspesi: n.aspesi@repubblica.it o Il Venerdì, via Ferrante Aporti 8, 20125 Milano.
Non so, dottoressa Aspesi, se ha visto Conclave, un film bellissimo, intrigante e significativo. Ad un certo punto, nel film, l’elezione del Papa sembra quasi simile a quella di un politico, ossìa contraddistinta da segreti, raggiri, tradimenti, sotterfugi, persino giochetti di potere. Un subdolo intreccio, insomma, tra strategia e spiritualità, tra fede e realismo. E, di conseguenza, ci si trova automaticamente a immaginare se nella realtà i meccanismi dell’elezione possano essere simili a quelli della pellicola, e se il successore di papa Francesco possa avere qualche similitudine con qualcuno dei cardinali presenti nel film. Chissà?! Alla fine, realtà e finzione, fantasia e verità si ritrovano, forse, nella toccante omelia che il porporato Lawrence rivolge ai candidati : «Il peccato più grande è la certezza. La certezza è la più grande nemica dell’unità. La certezza è la nemica mortale della tolleranza. Persino Cristo non era più certo alla fine: “Dio mio perché mi hai abbandonato”, agonizzante all’ora nona sulla croce». Insomma, una lode spassionata del dubbio, senza il quale effettivamente non ci sarebbe alcun mistero.
Fabio Fiaschi
Non ho visto Conclave e mi spiace, probabilmente non so neppure se avrei capito che il film contiene “una lode spassionata del dubbio”. Però anche io so, dal punto di vista del tutto laico, che il dubbio ci spinge a migliorare (o a peggiorare) ciò che abbiamo creduto sino ad ora. Ecco, io vorrei che laicamente, visti anche i risultati della politica, si credesse sempre meno alla politica meloniana. Anche se purtroppo non vedo sicure ragioni per essere certi di saper prendere una strada diversa senza fascismi.
E io invece vi dico che Giorgia ci sa fare
Gentile Natalia, non so se lei storcerà il naso leggendo questo mio commento del tutto personale e mosso esclusivamente da quanto letto ed osservato. Voglio spendere due parole sulla visita di Giorgia Meloni negli Usa alla Casa Bianca. Il Presidente del Consiglio dei Ministri in parte è stato anche fortunato nell’impattare in un momento positivo di Donald Trump. Infatti, l’ha trovato sorridente e amichevole persino con la Cina, che l’altro ieri era stata indicata come il nemico assoluto da mettere in ginocchio. Giorgia Meloni è stata brava nel mostrare prudenza ed equilibrio. Ha saputo ben dosare il suo protagonismo. D’altronde, non si è fatta trascinare più di tanto dai complimenti e dalle lodi che le ha riservato il Presidente americano nella presentazione entusiasta nello studio ovale. È stata particolarmente scaltra nel fare un passo indietro per poi fare un affondo, trovando il giusto appiglio elencando gli elementi di sintonia con l’America trumpiana. Ancora più strategica è stata quando è passata a tenere lei il discorso, quindi non tradotto, nel momento più ad alto rischio quando le è stato domandato dell’Ucraina, del rapporto con Zelensky e della versione trumpiana su Kiev responsabile della guerra. Insomma, la Meloni ha interrotto l’interprete, prendendo lei il governo del suo intervento ritornando, altresì, all’inglese e portando il discorso lontano da Kiev. Dobbiamo darle atto che ci ha saputo fare. Onore al merito. Seppure una grande mano gliel’ha offerta il Presidente Trump che ha contribuito all’operazione simpatia, rinunciando ai soliti toni alti e provocatori ai quali ormai ha abituato tutti.
Nicola Campoli
Ecco qua un esempio forse non corretto di quella giornata: la signora Meloni ha creduto di essere la sola tra gli europei, ma forse era stata invitata all’inaugurazione di Trump solo per far dispetto agli altri non-invitati. Ho appena ascoltato Milena Gabanelli raccontare come il presidente Usa si sia già messo a far soldi per sé e la sua già ricca famiglia. Proprio per quello ha vinto le elezioni, perché anche i più poveri d’America, come gli altri, sognano ormai di essere come lui, di diventare miliardari come Musk. Tutto il mondo sta andando a destra, chissà cosa ci vedono i tanti che sognano, e non avranno, la ricchezza.
L’amore è uno, ma quello per gli animali è speciale
Carissima Natalia, ho ricevuto martedì una notizia dolorosissima che mi ha destabilizzato, mi ha fatto malissimo perché investe e punisce un sentimento di amore infinito nei confronti della mia Olivia, la Jack Russell che convive con noi da tredici anni. Il veterinario presso il quale ci rechiamo per le piccole necessità, ha emesso una sentenza terribile: l’adorata Olivia ha solo pochissimi mesi di vita per un male incurabile. Vedi, potrebbe sembrare esagerato ma chi è abituato a provare amore non ama il contraddittorio, questo è il mio carattere, l’amore per un animale non è assolutamente diverso da quello che si prova per gli umani, l’amore è uno, non esiste una scala di valori. L’amore per gli animali poi ha qualcosa di veramente speciale, si viene corrisposti in modo totale, in modo imponente, non esiste incertezza, non si prova mai un dubbio, come invece capita tra gli Umani. Si è un tutt’uno. È stato un piacere anche concedere a Olivia qualche piccolo vizio. La mia DOM che è molto realista mi ha spesso rimproverato, ma ho risposto: I figli non vanno viziati, la bestiola che male fa? Pretende un biscotto in più? Usa le mie gambe come se fossero un divano? Vuole venire in macchina ogni volta che mi muovo? Come mi vede recarmi al bagno per le abluzioni quotidiane, inizia a marcarmi stretto, bussa alla porta per verificare, quando esco un passo io e un passo lei facendomi anche rischiare il capitombolo. Tra gli Umani ci sono tanti problemi, con gli animali no, si è riamati a prescindere, senza tentennamenti. Ora il mio sentimento, a tempo, rimarrà senza l’amata e soffrirò come non mai. Non ti preoccupare, ti ho voluto avvisare affinché non pensi che ti abbia dimenticato, magari per qualche tempo.
Serafino, Ascoli Piceno
Caro Serafino, la mia gatta è vecchia vecchissima, è tuttora molto bella anche se non ha più i denti, le è venuta la mania di mangiare a tutte le ore, senza aumentare di un grammo. Le è rimasta una gran curiosità, vuole sapere di tutto. E anche lei forse morirà presto ( ha 23 anni) e io non voglio saperlo. Lei ha parole molto belle per parlare della sua Olivia. È vero, la cagnolina si dà completamente, la gatta no. Eppure io sento già la sua mancanza, anche se non mi abbandona mai. Forse la sua ritrosia si sta placando, e adesso vuole dormire con me. Io credo che dopo tanti anni vicini, io ad ammirarle il pelo rosso e la grossa coda imperiosa, sono un po’ davvero abbattuta. Che brutto che i nostri amatissimi animali non restino sino alla fine con noi.
Sul Venerdì del 30 maggio 2025