Aimee Nezhukumatathil è una poetessa e saggista americana: in Italia è nota soprattutto per il bestseller Un mondo di meraviglie (nottetempo, 2024), un singolare e divertente bestiario sentimentale illustrato, che recensisce, raccoglie e racconta gli abitanti dei molti ambienti che l’autrice ha vissuto.
È da poco stato pubblicato Morso dopo morso (nottetempo, 260 pagine, 19,90 euro, traduzione di Federica Principi, illustrazioni di Fumi Mini Nakamura), che raccoglie con lo stesso metodo piante e frutti che si mangiano. Alcuni sono comuni e conosciuti, altri esotici e spesso mai visti nei nostri piatti. Vale la pena di fare un esempio di come l’autrice costruisce per frammenti le varie voci di questa sorta di atlante.
A metà del libro c’è il capitolo dedicato alle fragole, dove scopriamo varie cose. Per esempio che le fragole sono della stessa famiglia botanica delle rose, e che l’etimologia del nome è la stessa della parola “fragranza”, e quindi forse con un altro nome non avrebbero …
Aimee Nezhukumatathil è una poetessa e saggista americana: in Italia è nota soprattutto per il bestseller Un mondo di meraviglie (nottetempo, 2024), un singolare e divertente bestiario sentimentale illustrato, che recensisce, raccoglie e racconta gli abitanti dei molti ambienti che l’autrice ha vissuto.
È da poco stato pubblicato Morso dopo morso (nottetempo, 260 pagine, 19,90 euro, traduzione di Federica Principi, illustrazioni di Fumi Mini Nakamura), che raccoglie con lo stesso metodo piante e frutti che si mangiano. Alcuni sono comuni e conosciuti, altri esotici e spesso mai visti nei nostri piatti. Vale la pena di fare un esempio di come l’autrice costruisce per frammenti le varie voci di questa sorta di atlante.
A metà del libro c’è il capitolo dedicato alle fragole, dove scopriamo varie cose. Per esempio che le fragole sono della stessa famiglia botanica delle rose, e che l’etimologia del nome è la stessa della parola “fragranza”, e quindi forse con un altro nome non avrebbero davvero lo stesso profumo.
I Romani usavano le fragole per curare la depressione, la febbre e il mal di gola, mentre i Greci, che detestavano i frutti rossi, erano convinti che le fragole fossero velenose e che possedessero misteriosi poteri. Si scopre anche che Anna Bolena era considerata una strega perché aveva sul collo una voglia a forma di fragola, che esistono in tutto il mondo almeno tre musei della fragola, e che i Vichinghi credevano che i bambini morti salissero al cielo in forma di fragola,e quindi non le mangiavano. Molto altro si trova in queste pagine, ma fermiamoci qui. A me piace usarle soprattutto per piatti salati, in genere al posto del pomodoro crudo.
La ricetta
Che cosa serve
Per 4 persone
300 g di fragole
3 cetrioli
1 cipolla rossa piccola
100 g di pane secco
3 cucchiai di aceto di vino rosso
erbe fresche
Olio, sale, pepe
Come procedere
Lavate le fragole e tagliatele a metà. Lavate i cetrioli e tagliateli a pezzetti. Affettate la cipolla rossa finemente. Riponete in una ciotola e condite con sale, pepe e aceto. Aggiungete il pane secco a pezzi e le erbe sminuzzate. Mescolate e aggiungete 6 cucchiai di olio. Lasciate riposare almeno 30 minuti, mescolate e servite.