Si può fare nuova economia bella e sostenibile a partire dagli eremi? È quello che succede intorno al Cammino di Celestino, il percorso fatto a dorso d’asino dall’eremita Pietro Angelerio prima di diventare papa Celestino V. Un percorso promosso dal Parco della Majella, e diventato uno dei soli cinque certificati dal Touring Club italiano: perché oltre a gestire e segnalare quella “via” è riuscita a far crescere di valore il territorio.
Non è un caso che in questi giorni Legambiente, con la sua iniziativa “Voler Bene all’Italia”, la giornata promossa per valorizzare l’Italia dei piccoli Comuni durante la Festa della Repubblica, abbia scelto il Cammino di Celestino tra i suoi “cantieri” della transizione ecologica. Perché con la costruzione di una filiera dell’economia della cultura il Cammino è diventato un attrattore di maggiore valore, favorendo le piccole realtà locali di qualità e combattendo così lo spopolamento. A iniziare dall’Agriturismo Pietrantica, o dall’azienda delle giovani sorelle de Angelis che producono il cacio morra, o dalla Cooperativa di guide escursionistiche Majambiente, che dal 1994 promuove la Majella dando lavoro a giovani del posto, ma anche attraendone di nuovi che si sono spostati dalla città. Una bella storia da #GreenHeroes.
Sul Venerdì del 20 maggio 2025