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Napoli scudetto, il crudele romanzo di McFratm

VIAGGI DA FERMO Un calciatore scozzese, un pub a Secondigliano, un soprannome virale e una festa con un tragico colpo di scena
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Fratm (ma bisognerebbe scrivere fràtemo, secondo regole ortografiche che nessuno rispetta più) in napoletano significa "mio fratello", appellativo estendibile agli amici più cari e molto in voga anche tra le nuove generazioni, forse sulla scia del "bro" (afro)americano. Qualche tempo fa (la schermata è di maggio 2024) due amici, Massimo Chiaiese e Francesco Marotta, aprono una paninoteca a corso Secondigliano, e la chiamano McFratm per rievocare ironicamente McDonald's. Poi arriva a giocare nel Napoli Scott McTominay, fortissimo centrocampista scozzese, che presto conquista il cuore della città a forza di gol e assist. Tanto che qualcuno comincia a chiamarlo proprio McFratm: Antonio Supino, titolare dell'account satirico-tifoso L'analisi ignorante, sostiene di essere stato il primo, ma non chiarisce se si è ispirato o meno alla paninoteca. In ogni caso il soprannome si viralizza, lo stesso Scott se ne appropria, e ovviamente un po' della fama ricade sul pub: campagne social, articoli sui giornali, Massimo Chiaiese compare sul sito del Mattino mentre prepara il nuovo panino McTominay, con ben quattro hamburger e un'aggiunta di cheddar in omaggio alla britannicità del calciatore. Finché arriva lo scudetto, il nome McFratm risuona dalle tv di tutta Italia, a Napoli e altrove spuntano diversi altri locali che si chiamano così e la Società Sportiva Calcio Napoli del sempre solerte Aurelio De Laurentiis chiede di registrare il marchio commerciale McFratm per ben nove categorie merceologiche: dagli orologi da polso alle spillette, dagli zaini scolastici ai costumi da bagno, fino a biscotti e cioccolato.

La storia potrebbe chiudersi qui, con un lieto fine, o al limite evolversi in una battaglia legale per il copyright. E invece c'è un ultimo, tragico colpo di scena. La notte tra il 23 e 24 maggio, poco dopo Napoli-Cagliari, mentre tutta la città festeggiava il quarto scudetto inneggiando, tra gli altri, a McFratm, Massimo Chiaiese, contitolare del pub, è morto in un incidente con lo scooter. Vicino ai rottami hanno trovato una bandierina del Napoli. A riprova della banalità secondo cui il caso sa essere più incredibile – e più crudele – di qualunque invenzione.

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