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Massimo Giannini: alle radici della violenza

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PER POSTA. Femminicidi e bullismo hanno terreno fertile nelle politiche repressive della destra. Ma anche nel Web
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Per scrivere a Massimo Giannini: lapostadigiannini@repubblica.it o Il Venerdì, via Cristoforo Colombo 90, 00147 Roma

Caro Giannini, capisco che la Meloni “non capisca”... Le ideologie fascistoidi, attraverso la loro impostazione patriarcale e repressiva, impongono modelli di genere e sessualità rigidi e castranti. Questo genera frustrazione, conflitto e violenza, sia verso l’altro (femminicidio, violenza di genere) che verso se stessi (suicidio, autolesionismo) e contribuisce ad alimentare il disagio giovanile caratterizzato da alienazione, frustrazione e crisi di senso. I giovani navigano in un mondo che offre una “liberazione” solo apparente, mentre continua a reprimere le pulsioni vitali e l’autenticità delle relazioni umane. La repressione delle emozioni, la svalutazione della vulnerabilità, la glorificazione della forza e del controllo, la tendenza a individuare “nemici” esterni: sono tutti elementi che si intrecciano con le cause profonde del femminicidio, del suicidio e dell’au…

Per scrivere a Massimo Giannini: lapostadigiannini@repubblica.it o Il Venerdì, via Cristoforo Colombo 90, 00147 Roma

Caro Giannini, capisco che la Meloni “non capisca”... Le ideologie fascistoidi, attraverso la loro impostazione patriarcale e repressiva, impongono modelli di genere e sessualità rigidi e castranti. Questo genera frustrazione, conflitto e violenza, sia verso l’altro (femminicidio, violenza di genere) che verso se stessi (suicidio, autolesionismo) e contribuisce ad alimentare il disagio giovanile caratterizzato da alienazione, frustrazione e crisi di senso. I giovani navigano in un mondo che offre una “liberazione” solo apparente, mentre continua a reprimere le pulsioni vitali e l’autenticità delle relazioni umane. La repressione delle emozioni, la svalutazione della vulnerabilità, la glorificazione della forza e del controllo, la tendenza a individuare “nemici” esterni: sono tutti elementi che si intrecciano con le cause profonde del femminicidio, del suicidio e dell’autolesionismo, fenomeni che spesso emergono da un’incapacità di elaborare il dolore e la frustrazione in modi costruttivi. La società moderna, con la sua tendenza all’appiattimento e alla repressione del potenziale umano, crea le condizioni per l’emergere sia di forme di disagio individuale che di ideologie autoritarie e violente. E il cerchio si chiude, qualcuno si frega le mani e qualcuno dice che non capisce.

Gaspare Bisceglia (Napoli)

Caro Bisceglia, c’è molto di vero in quello che dice. Da Meloni a Trump, le destre vedono ovunque il demone del “Woke”, e conducono una crociata ideologica all’insegna della repressione, della discriminazione e del controllo dei corpi. Le suggerisco a proposito un bel libro, L’amore in gabbia, scritto da Donatella Stasio per Castelvecchi.

Spiega il nesso che esiste tra la drammatica criticità dei rapporti sociali e la volontà politica di imbrigliare le relazioni emotive e affettive dentro il canone “Dio, Patria, Famiglia, Legalità, Sicurezza”. Ciò premesso, temo che il suo ragionamento chiarisca bene i motivi dell’incomprensione meloniana, ma non basti a spiegare fino in fondo la complessità di fenomeni come i femminicidi o i suicidi, le violenze di gruppo e quelle di genere, i bullismi e gli autolesionismi. Oltre alla politica, che tradisce la virtù della speranza, c’è la Rete, che alimenta la società dell’angoscia. Il Web è un buco nero: nasce prima di Meloni, e le sopravvivrà anche dopo.

Per chi è al governo la Costituzione è comunista

Caro Giannini, Repubblica ha regalato una copia della Costituzione ai suoi lettori. Dovrebbe inviarla gratis anche ai membri del Parlamento, che ne hanno scarsa o nulla conoscenza… Avrebbe forse impedito la formulazione del decreto-sicurezza, incostituzionale perché contrasta la libera espressione del pensiero che può realizzarsi anche attraverso la partecipazione a manifestazioni di protesta, anche non autorizzate purché non violente. Lo capiranno i rappresentanti della destra? Non credo: per molti di loro la nostra è una costituzione comunista! Che squallore.

Andrea La Francesca (Novara)

Caro La Francesca, non c’è nulla di più bello e inattuato della Costituzione. Che fosse “comunista” lo diceva Berlusconi. Oggi i suoi eredi non lo ripetono, ma la tradiscono lo stesso. Nei suoi valori (l’antifascismo) e nei suoi principi (l’equilibrio tra i poteri, la libertà, l’uguaglianza). Meno male che Mattarella c’è.

In Israele ci vorrebbe l’intervento della Nato

Gentile Massimo, si parla spesso del silenzio occidentale sul problema di Gaza, di come la comunità internazionale non riesca a fare nulla per fermare il governo israeliano nei bombardamenti continui verso un popolo inerme. Io credo che gli strumenti per fermarlo ci siano: basta solo volerli utilizzare. Nella ex Jugoslavia fu autorizzato un intervento Nato per fermare il genocidio di Milosevic, sebbene non avallato da parte dell’Onu. Perché non si attiva anche stavolta un intervento Nato contro Israele? Forse perché la Nato è a guida americana e gli Usa sono alleati di Israele?

Giuliana Ranaldi

Gentile Giuliana, siamo reduci da due manifestazioni per Gaza, i governi europei cominciano a muoversi (non il nostro, ahinoi). Urgono il blocco delle forniture militari e la revisione degli accordi commerciali. Ma un intervento Nato, modello ex Jugoslavia, quello proprio no. Allora fu un male necessario, per fermare i massacri a Sarajevo e a Srebrenica. Ma oggi sarebbe folle: chi dovrebbe bombardare, l’Alleanza Atlantica? La Striscia, già martoriata dai missili dell’Idf? O Gerusalemme e Tel Aviv? Via, siamo tutti inorriditi dalla pulizia etnica di Netanyahu. Ma non cadiamo anche noi nel sonno della ragione.

Un esempio di buona sanità:il pronto soccorso Eastman

Caro Giannini, vorrei segnalare un prezioso caso di buona sanità. Mi sono recata al Pronto Soccorso dentistico dell’Eastman (Policlinico Umberto I di Roma), per un fastidioso problema a un dente. Sono stata trattata con gentilezza e competenza uniche, sia dagli addetti all’accoglienza che dal personale medico e infermieristico. L’ambiente era pulito e decoroso. Manteniamo e valorizziamo ciò che abbiamo di buono nella sanità pubblica!

Silvia Giannella

Cara Silvia, com’è noto, purtroppo, fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. In Italia 5 milioni di poveri non si curano più, mentre 16 milioni di benestanti si curano nel privato. Se non salviamo la sanità, uccidiamo la nostra civiltà.

Servono leggi più severe per chi maltratta gli animali

Caro Giannini, il grado di civiltà di un Paese si misura da come tratta gli animali. Oltre le barbarie degli allevamenti intensivi che ha uno scopo purtroppo ben preciso, non esistono leggi e sanzioni verso chi commette crudeltà contro gli animali. Cani a catena, cani chiusi in gabbia, cani abbandonati, gatti maltrattati. Eppure gli animali sono molto meglio di noi.

Ivana Lambiase

Cara Ivana, il governo ha appena varato una buona legge sulla tutela degli animali. Purtroppo l’ha accompagnata a un’altra legge, demenziale e criminale, che liberalizza la caccia persino nelle città. C’è grande confusione sotto il cielo delle destre. Piangendo la mia piccola Maya (che purtroppo non c’è più) ho letto una frase sui cani che dice: dio ce li ha mandati con le ali, per non farci capire che sono angeli.

Sul Venerdì del 13 giugno 2025

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