Capita di fare scoperte capaci di rallentare, per qualche giorno, il flusso ipercinetico delle nostre curiosità, la corsa alle distrazioni. Fermarsi a pensare:qui c’è qualcosa che non avevo visto, un regista che mi stupisce, un attore che mi colpisce. Parlo di La domenica muoiono + persone (Los Domingos Mueren Mas Personas, riporto l’originale perché le lingue ispaniche sono musica per le nostre orecchie) di Iair Said che, circolarità virtuosa, del film è regista e anche attore. Nato a Buenos Aires nel 1988, si era già fatto notare per piccole opere di talento.Sono andato così in fissa che,dopo varie ricerche, sono riuscito a vedere due suoi corti deliziosi (anche qui è il protagonista):9 vacunas (9 vaccini, microstoria di pronto soccorso, lui morsicato da un cane corteggia lei morsicata da un gatto) e Presente imperfecto (da un regalo di compleanno sbagliato prende vita una commedia minimale degli errori e degli amori).
Nelle sale da una settimana, La domenica muoiono + persone è una…
Capita di fare scoperte capaci di rallentare, per qualche giorno, il flusso ipercinetico delle nostre curiosità, la corsa alle distrazioni. Fermarsi a pensare:qui c’è qualcosa che non avevo visto, un regista che mi stupisce, un attore che mi colpisce. Parlo di La domenica muoiono + persone (Los Domingos Mueren Mas Personas, riporto l’originale perché le lingue ispaniche sono musica per le nostre orecchie) di Iair Said che, circolarità virtuosa, del film è regista e anche attore. Nato a Buenos Aires nel 1988, si era già fatto notare per piccole opere di talento.Sono andato così in fissa che,dopo varie ricerche, sono riuscito a vedere due suoi corti deliziosi (anche qui è il protagonista):9 vacunas (9 vaccini, microstoria di pronto soccorso, lui morsicato da un cane corteggia lei morsicata da un gatto) e Presente imperfecto (da un regalo di compleanno sbagliato prende vita una commedia minimale degli errori e degli amori).
Nelle sale da una settimana, La domenica muoiono + persone è una commedia (ma non solo) di umorismo yiddish abbastanza nero (ma non solo). È un piccolo film, non fraintendetemi, ma oggi la grazia e l’ironia sono una merce rara.David è un trentenne robustello, maldestro nei corteggiamenti, con la fobia degli aerei. Imbambolato, laconico, stralunato, ma capace di presenza nell’assenza. Molte cose fanno pensare che autore e attore abbiano più di un punto in comune. Leggo da un’intervista che la cosa di sé che lo fa più ridere sono le sue nevrosi. E che ha una dipendenza dal letto e dal cibo. E se potesse essere un personaggio animato vorrebbe essere Shrek.Lasciando Iair e tornando a David, nel film lo vediamo rotolare in una storia familiare (tipi strani, ma si vogliono bene) di funerali, cimiteri ebraici, sepolture costose. Il cast è notevole. Ah, Said tuttofare è anche direttore del casting.
Sul Venerdì del 27 giugno 2025