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Alessandro Bergonzoni: Se non lui chi era costui

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Capace di far scoppiare bustine di zucchero piene, facendo un bella schiaffeggiata all’alba in riva al bar. Nativo e morivo di Dove, erede, in rapida successione (di se stesso). Colto come un fior, matematico come un per, psichiatrico come un es, sicuro come un se, misantropologicamente non amava donne in quanto letali, uomini in quanto tali, somme come totali. Pronto alla bisogna, bisognoso con la prontezza, sapeva l’inglese ma non lo confessò mai a nessuno. Forse l'anello forte della catena, di fidanzamento, tra homo sapiens bimbo ludens anziano requiem, per un mondo più capiens. La madre lo pianse per tutta la vita, finché non morì: lo rise. Da ciò si evince, si denota, si comprende, coglie, deduce, ravvisa, avverte, percepisce, si può dire (e non mi par poco, in confronto al contrario). Una persona non si conosce mai abbastanza, male. Nel testo L'uccello su Ramirez c’è un passaggio che un ornitologo dà ad un’ornita, per accompagnarla nell’unica città dove vendono clessidre con dentro la gabbia…(da “Difficile è aggiunger altro”)

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