I diari di “B.”, la figlia segreta di Freddie Mercury
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraDon’t stop me know. Perché arriva uno dei libri più esplosivi e controversi dell’anno. E l’autrice, Lesley-Ann Jones, rinomata giornalista inglese già autrice di diverse biografie di Freddie Mercury come Love of My Life, non vuole fermarsi. Nonostante potenziali battaglie legali. Minacce e insulti online. O nonostante una donna potente come la storica compagna ed erede di Mercury, la 74enne Mary Austin, la smentisca brutalmente sul Sunday Times: «Sono basita da queste ricostruzioni implausibili». Perché in Con amore, Freddie, in libreria dal 9 settembre per Sperling & Kupfer, Jones assicura di avere uno scoop leggendario: Freddie Mercury, la rockstar inglese morta il 24 novembre 1991 a 45 anni, e ufficialmente senza prole, «ha una figlia segreta. In Francia».
Nel libro, la donna si fa chiamare “B.”. Avrebbe 48 anni e lavorerebbe nella sanità; rivela che il leader dei Queen, nato Farrokh Bulsara nell’odierna Tanzania, le ha lasciato ben 17 intimissimi diari che lei ripercorre in Co…
Don’t stop me know. Perché arriva uno dei libri più esplosivi e controversi dell’anno. E l’autrice, Lesley-Ann Jones, rinomata giornalista inglese già autrice di diverse biografie di Freddie Mercury come Love of My Life, non vuole fermarsi. Nonostante potenziali battaglie legali. Minacce e insulti online. O nonostante una donna potente come la storica compagna ed erede di Mercury, la 74enne Mary Austin, la smentisca brutalmente sul Sunday Times: «Sono basita da queste ricostruzioni implausibili». Perché in Con amore, Freddie, in libreria dal 9 settembre per Sperling & Kupfer, Jones assicura di avere uno scoop leggendario: Freddie Mercury, la rockstar inglese morta il 24 novembre 1991 a 45 anni, e ufficialmente senza prole, «ha una figlia segreta. In Francia».
Nel libro, la donna si fa chiamare “B.”. Avrebbe 48 anni e lavorerebbe nella sanità; rivela che il leader dei Queen, nato Farrokh Bulsara nell’odierna Tanzania, le ha lasciato ben 17 intimissimi diari che lei ripercorre in Con amore, Freddie. “Papà mi amava e mi veniva sempre a trovare nella nostra famiglia allargata. Mi insegnò a suonare il piano. Giocavamo a scacchi e con gli aquiloni. Mi chiamava ‘Trésor’. Era dolcissimo con me, e mi diceva sempre: ‘Figlia mia, non aver paura di niente nella vita’”. Continua B.: “Mi portò a vedere il suo primo concerto a Zurigo nel 1982, quando avevo cinque anni. Bohemian Rhapsody non era il coming out della sua omosessualità. Odiava essere una icona gay, lui era un male bisexual polygamous. Ma papà aveva anche tanti segreti, e il suo ‘mostro’ contro il quale combatteva sempre”, ossia quel “lato oscuro di droghe, alcol e sesso sfrenato”, premessa del suo prematuro e tragico decesso per Aids: “L’ultima volta che lo vidi fu un mese prima della sua morte: stava molto male, non ci vedeva quasi più, ma mi rassicurò e mi disse: ‘À demain’. Ma non ci fu un domani”.
Tramite Jones, B. racconta Mercury con profondità e retroscena stupefacenti proprio grazie ai suoi supposti diari, “che papà scrisse dal 1976 e che mi diede poco prima di morire, a patto che non li leggessi fino ai 25 anni”. “Freddie Mercury era ed è mio padre”, annuncia B. in una lettera di suo pugno datata giugno 2025 e allegata al libro, “è tempo che ora parli attraverso questi suoi scritti”.
Una storia incredibile e sensazionale, che ha scatenato eccitazione, stupore ma anche scetticismo, rabbia e violenza online tra i fan dei Queen e nel mondo. I diari contengono anche un’altra rivelazione bomba: nel 1961, a 15 anni, Mercury “venne violentato alla St Peter’s School, vicino Bombay, da un insegnante. Un evento che segnò la sua vita per sempre”. Ma com’è possibile che nessuno sapesse niente di questa figlia segreta di Mercury, a parte pochissime persone? Ovvero, l’anonima madre “francese e molto cattolica” con la quale Freddie ebbe una notte di amore clandestino, il patrigno “gentilissimo” che rimase in famiglia ad accudire B. nonostante il tradimento della moglie e del suo vecchio amico Mercury, la “tata italiana Maria” (morta nel 2023) “e Mary Austin”. Secondo B. “ne era assolutamente a conoscenza”. Lei smentisce categoricamente.
«Invece, è tutto vero», ci racconta la 68enne Lesley-Ann Jones in questa intervista in esclusiva per l’Italia. «. Ho letto i diari di Freddie, fatto tutti i controlli necessari e posso confermare che B. è la figlia segreta di Mercury. Secondo lei, dopo quattro anni di lavoro, mi brucerei la reputazione così?».
Ma Mary Austin, custode suprema della vita privata di Mercury, l’ha accusata – e avvertita – pubblicamente: “Circolano cose non veritiere, spero non vengano pubblicate”.
«Ma questi scritti di Freddie esistono. Non sono veri e propri diari, ma 17 quaderni e taccuini di appunti, in cui la rockstar racconta la sua vita alla figlia, sin dagli inizi nel sultanato di Zanzibar, da dove fuggì con la famiglia, e poi in India e Inghilterra. Tra dolori, inquietudini, drammi, il rapporto complicato con la famiglia. Mercury non ha mai parlato della sua infanzia in pubblico, perciò questi materiali sono unici. Non capisco come chi non abbia letto il libro, come Mary Austin, possa giudicare…».
Ha provato a contattarla?
«Per anni, in passato, e non mi ha mai risposto. Quindi per questo libro ho desistito, anche perché non ce n’era ragione. In Con amore, Freddie, parla sua figlia. Non è una mia biografia».
Ma Mary Austin insiste: “Jones non ha prodotto alcuna prova dell’esistenza di diari o di una figlia di Freddie. Non ho mai visto quest’ultimo scrivere delle memorie”. C’è chi parla della necessità di un test del Dna.
«Io non ne ho mai parlato e B. comunque non sarebbe tenuta a pubblicarne i risultati. Sono cose private. Dal canto mio, posso confermare di aver verificato nei minimi dettagli la veridicità di questi materiali, che hanno scioccato anche me perché da sua biografa non avevo mai letto Freddie andare così nel personale. Inoltre, come giornalista, proteggo l’anonimato della mia fonte. Nessun giudice potrà costringermi a rivelare la sua identità».
Teme che Austin possa denunciarla, una volta pubblicato il libro?
«E per cosa?».
Beh, l’esistenza di una figlia aprirebbe per esempio nuovi scenari su eredità e patrimoni di Mercury.
«Non credo. Piuttosto, forse, Mary teme che nel mio libro ci siano informazioni private di Freddie che possano danneggiarla. Ma non c’è niente di tutto questo».
Ma lei come fa a essere così sicura della versione di B.?
«Ho condotto tutti i controlli necessari e i taccuini sono autentici. Allo stesso tempo, B. vuole assoluta privacy e bisogna rispettarla. Ha una vita normale cui non vuole rinunciare: un marito e dei figli, ossia i nipoti di Freddie. Mercury amava la sua piccola, ma decise di nasconderla al mondo anche per proteggerne la madre, conosciuta tra tour e registrazioni in Francia. Nel 1976, da cattolica, decise di non abortire, ma non voleva essere etichettata come un’adultera. Cosa che avrebbe umiliato il marito e la sua famiglia molto riservata».
Quindi Mercury avrebbe messo tutto a tacere?
«Sì, anche perché l’amore della sua vita, Mary Austin, con cui pensava di avere dei figli, ne sarebbe stata umiliata pubblicamente. Dunque Freddie decise che B. sarebbe stata cresciuta dalla madre naturale e dal patrigno, ma con la sua costante presenza. “Un matrimonio affollato”, lo avrebbe chiamato Lady Diana. Le dichiarazioni di Austin mi hanno scioccato: B. dice che Mary lo ha sempre saputo».
E come ha reagito B. alle affermazioni di Austin?
«Ne è sconvolta e affranta. Anche per le reazioni negative dei fan online, piene di odio, livore e violenza, di cui io sono un’altra vittima. Ho dovuto disattivare le notifiche dei miei social per gli insulti sessisti, misogini e orrendi che ho subìto».
B., che nel libro loda e ama moltissimo il padre, somiglia a Freddie?
«Sì, molto. Ha la sua gentilezza, i suoi capelli, le sue mani, i suoi occhi scuri. Non quegli azzurri di Rami Malek nel film Bohemian Rhapsody, che non c’entravano niente».
B. parla anche di una macchia sotto l’occhio sinistro di Mercury.
«Sì, e quella era una cosa che poteva sapere solo chi aveva un rapporto intimo con lui. Perché si poteva notare solo da molto vicino, e quando era senza trucco».
Esistono foto di Mercury insieme alla figlia?
«Sì, le ho viste».
E come sono?
«Ho promesso di non rivelarle. Posso solo dire che ce n’è anche una di B., Freddie e David Bowie insieme, scattata in Francia. B. ha anche filmati girati dalla governante, Maria, cui però non ho avuto accesso, e persino registrazioni musicali inedite di Freddie, che oggi potrebbero essere riarrangiate in brani con l’intelligenza artificiale. Ma Mercury non lo avrebbe mai permesso e B. non vuole che queste immagini che ritraggono lei con suo padre diventino di dominio pubblico online».
Ma questa governante italiana di B., Maria, chi era?
«Ha lavorato nella famiglia del patrigno di B. sin da giovane. Era una persona estremamente fidata. Purtroppo è morta due anni fa. Ma per B., forse, Maria è stata la vera mamma, non quella naturale, che non l’ha mai accettata in fondo».