Sister Rosetta voleva fare gospel e diventò una pioniera del rock
di Giuseppe VidettiQuesta interprete di inni religiosi era talmente vulcanica da essere considerata una delle pioniere del rock’n’roll (insieme a Big Mama Thornton), fonte d’ispirazione tanto per Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e Elvis (come saggiamente sottolineato dal regista Baz Luhrman nel recente biopic) quanto per Chuck Berry e Little Richard. Sister Rosetta Tharpe (1915-1973) era nata con un’altra vocazione, quella della cantante gospel (un genere che la vede seconda solo alla grande Mahalia Jackson), ma il fatto di esibirsi con la chitarra (un ruolo certamente più maschile nel secondo dopoguerra) non le consentiva la compostezza di una cantante di chiesa, anche per il fatto che spesso e volentieri si lasciava andare a improvvisazioni frenetiche in perfetto stile R&R (Keith Richards l’adora).
Questa interprete di inni religiosi era talmente vulcanica da essere considerata una delle pioniere del rock’n’roll (insieme a Big Mama Thornton), fonte d’ispirazione tanto per Johnny Cash, Jerry Lee Lewis e Elvis (come saggiamente sottolineato dal regista Baz Luhrman nel recente biopic) quanto per Chuck Berry e Little Richard. Sister Rosetta Tharpe (1915-1973) era nata con un’altra vocazione, quella della cantante gospel (un genere che la vede seconda solo alla grande Mahalia Jackson), ma il fatto di esibirsi con la chitarra (un ruolo certamente più maschile nel secondo dopoguerra) non le consentiva la compostezza di una cantante di chiesa, anche per il fatto che spesso e volentieri si lasciava andare a improvvisazioni frenetiche in perfetto stile R&R (Keith Richards l’adora).
Ci sono documenti spassosi su YouTube che la vedono protagonista senza freni di veri e propri videoclip in bianco e nero dai quali s’intuisce il motivo per cui Sister Rosetta è stata l’unica cantante gospel a entrare nella Top 10 di Billboard, e spiega perché in quel concerto al Griffith Stadium di Washington (1951), un evento in cui sposò in seconde nozze il suo manager Russell Morrison, si radunarono 25.000 persone; spettacolo con fuochi d’artificio che lascia immaginare un’antenata di Beyoncé più che una rispettosa gospel singer. Ma il confine tra sacro e profano nella chiesa battista è quasi invisibile, la trance e l’abbandono fanno parte della celebrazione (da qui nasce la liaison col R&R),e in quel territorio Sister Rosetta si scatenò in totale libertà.
Una forza della natura, ma anche un’interprete potente e sofisticata, all’occorrenza. Ascoltate Two little Fishes and five Loaves of Bread (dall’album Gospel Train, 1956). Perfettamente all’altezza di Sister Mahalia, sistersand brothers!