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Ascoltare i Portishead è sempre un colpo al cuore

Beth Gibbons, cantante dei Portishead 
La canzone della settimana è “Roads”
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Questo è stato un colpo al cuore per i fan dei Portishead: rivederli, dopo anni, anche se solo in una breve performance registrata. Non potevano rifiutare l’invito di Brian Eno, era un dovere morale partecipare al concerto Together for Palestine, lo scorso 17 settembre, alla Wembley Arena di Londra (il video è su YouTube). L’hanno fatto per una causa, a modo loro, ricantando in studio Roads, dal glorioso album d’esordio (Dummy, 1994).

Sono rimasto trafitto da quei pochi minuti e ho ripensato alle parole di David Lynch, improvvisatosi YouTuber durante il lockdown: «Anche immaginando che verranno sicuramente tempi migliori di questo, non ci siamo ancora», disse. E, sottolineando il cupo isolamento, aggiunse: «Questa mattina pensavo alla canzone Roads dei grandissimi Portishead». Esatto, non ci siamo ancora, e di nuovo i Portishead sembrano la colonna sonora ideale per esprimere disorientamento e sconcerto; l’emergenza Covid sembra persino irrilevante di fronte ai conflitti che st…

Questo è stato un colpo al cuore per i fan dei Portishead: rivederli, dopo anni, anche se solo in una breve performance registrata. Non potevano rifiutare l’invito di Brian Eno, era un dovere morale partecipare al concerto Together for Palestine, lo scorso 17 settembre, alla Wembley Arena di Londra (il video è su YouTube). L’hanno fatto per una causa, a modo loro, ricantando in studio Roads, dal glorioso album d’esordio (Dummy, 1994).

Sono rimasto trafitto da quei pochi minuti e ho ripensato alle parole di David Lynch, improvvisatosi YouTuber durante il lockdown: «Anche immaginando che verranno sicuramente tempi migliori di questo, non ci siamo ancora», disse. E, sottolineando il cupo isolamento, aggiunse: «Questa mattina pensavo alla canzone Roads dei grandissimi Portishead». Esatto, non ci siamo ancora, e di nuovo i Portishead sembrano la colonna sonora ideale per esprimere disorientamento e sconcerto; l’emergenza Covid sembra persino irrilevante di fronte ai conflitti che stanno mettendo in crisi i valori delle democrazie occidentali.

L’esibizione dei Portishead (e il senso di tutto l’evento organizzato da Brian Eno) ha dolorosamente sottolineato la preoccupazione degli uomini di buona volontà, dei compassionevoli, dei non violenti, degli umanisti, dei generosi. Dunque, le parole sparse di Roads, allora certamente pensate per esprimere una soffocante sensazione di solitudine e il tormento di insondabili conflitti interiori, oggi sono perfette per raccontare lo sconcerto di noi uomini piccoli di fronte all’arroganza e all’avidità dei potenti. Come ci sentiamo? Confusi. Smarriti. Questo racconta Roads, con la voce di Beth Gibbons (il tempo vola! ha sessant’anni) sofferente come quella di Maria ai piedi della croce (se avete tempo e voglia ascoltatela nella Symphony No. 3 - Symphony of Sorrowful Songs di Henryk Górecki, con l’orchestra diretta da Krzysztof Penderecki): abbiamo una guerra da combattere, quella di combattere le guerre – questo è il senso. Altro che trip-hop! Con artisti del genere, le etichette sono parole vuote.

Sul Venerdì del 7 novembre 2025

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