L’hanno chiamato “lo sciacallo di via dei Cinquecento”, con quella feroce schiettezza che la cronaca nera di una volta si permetteva senza scrupoli. Ma prima del fattaccio era per tutti il Barbone, il barbùn, come si dice a Milano. Gaetano, però, non aveva la tenera leggerezza del protagonista di El purtava i scarp del tennis, la canzone di Enzo Jannacci. Viveva in una capanna in riva al canale V…