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Ma la mafia non c’è più?

(Disegno di Mojmir Jezek) 

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QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE Ogni settimana le risposte alle lettere dei lettori
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Gentile signora Aspesi, ho vari anni di esperienze lavorative nel campo dell’edilizia e ho seri dubbi sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto! Di questo progetto ne sentivo parlare dai miei genitori e nonni già negli anni 40. Più vivo qui in Sicilia e più mi rendo conto che la speranza di vedere colmato quel divario che fa della nostra Isola la più isolata terra d’Italia è preferibile che per ora rimanga ancora un sogno! Ci sono grossi problemi, tecnici e sociali: le difficoltà da comprendere e approfondire per la fragilità del territorio; i fiumi di denaro che occorreranno per compierla; la politica che, almeno per ora, può contare su pochi uomini di buona volontà. Mi preoccupano l’aumento dei costi e le intrusioni malavitose. Sappiamo che si stabilisce un prezzo per i lavori, basta il minimo aumento di una qualsiasi materia prima ei costi lievitano pesantemente.Il risultato sarà di avere le ennesime opere incompiute che si aggiungeranno alle oltre cento di Sicilia e alle venti d…

Gentile signora Aspesi, ho vari anni di esperienze lavorative nel campo dell’edilizia e ho seri dubbi sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto! Di questo progetto ne sentivo parlare dai miei genitori e nonni già negli anni 40. Più vivo qui in Sicilia e più mi rendo conto che la speranza di vedere colmato quel divario che fa della nostra Isola la più isolata terra d’Italia è preferibile che per ora rimanga ancora un sogno! Ci sono grossi problemi, tecnici e sociali: le difficoltà da comprendere e approfondire per la fragilità del territorio; i fiumi di denaro che occorreranno per compierla; la politica che, almeno per ora, può contare su pochi uomini di buona volontà. Mi preoccupano l’aumento dei costi e le intrusioni malavitose. Sappiamo che si stabilisce un prezzo per i lavori, basta il minimo aumento di una qualsiasi materia prima ei costi lievitano pesantemente.Il risultato sarà di avere le ennesime opere incompiute che si aggiungeranno alle oltre cento di Sicilia e alle venti di Calabria, in più con le coste deturpate dai “nuovi mostri”! Alla luce di queste considerazioni sarebbe opportuno realizzare prima le tante necessarie opere meno eclatanti ma sicuramente più urgenti, fattibili e soprattutto assai più utili per la comunità!
R.P.

Gentilissimo R.P., quella frase, “le incursioni malavitose” mi ha fatto sobbalzare. Da quando si parla del famosissimo Ponte sullo Stretto, anni ed anni, si è sempre accennato alle “incursioni malavitose”. Adesso invece tutto è perfetto, neanche si accenna a un interesse della mafia, come se la mafia non ci fosse più. O, se c’è, come se non avesse bisogno di quei miliardi che lo Stato ha destinato al Ponte e che secondo la Corte dei Conti lo Stato non dovrebbe dare. Ma forse mi è sfuggita la proibizione di tener fuori la mafia (con ogni mezzo compreso, che ne so, anche l’esercito). Per quanto a Salvini credano in pochi, mi parrebbe veramente folle dare quei miliardi alla mafia. Forse Salvini, essendo del Nord, non ci crede al potere della mafia. Comunque ha ragione lei: in Sicilia avrebbero bisogno di cose meno fantasiose e tanto più necessarie alla vita di chi ci vive.

Quella frase d’amore del mio compagno all’amica

Buongiorno cara Natalia. Non le dico la sorpresa quando incappai mesi fa in una dichiarazione di amore ed affetto del mio compagno verso l’amica della compagnia di sempre. Lei si considera innocente perché non può proibire agli altri di scrivere quello che pensano. Lui candido dice: «Non capisco perché, non sono esternazioni d’amore ma di affetto». Mah...mi sento presa in giro. Morale: siamo finiti a parlare con uno psicologo di coppia per cercare di aiutarci. Lei cosa ne pensa? Lui è un narcisista impenitente o cosa? E poi come fare ora a comportarsi come se nulla fosse nelle uscite in compagnia? Io non ci riesco…
Lettera firmata

Gentile signora, lei non dice le vostre età: se voi foste giovani io al posto suo farei una bella scenata terrorizzando lui e basta. Se siete invece in là con gli anni, io non direi niente. Un bel complimento non fa testo e non vuol dire nulla. Lei continui a uscire in compagnia e sia molto gentile con l’eventuale rivale, mettendola semmai un po’ a disagio. Mi sembra anche eccessivo essere addirittura andati da uno psicologo di coppia solo per una frase forse avventata del suo compagno. E poi non guardi più sul suo cellulare, per evitare altre sorprese. Quando si vive in due ci vuole molta pazienza.?

Canzonacce e saluti romani seducono i più giovani

Gentile signora, non passa settimana senza che emergano episodi che rievocano, in forme più o meno esplicite, nostalgie del Ventennio. Canti, saluti, cori, parole: piccoli gesti che non cambiano la storia, ma indicano una direzione preoccupante. Non si tratta di fare processi alle intenzioni, ma di riconoscere un fatto: sta riaffiorando un linguaggio che credevamo superato, e che invece trova oggi nuova voce soprattutto tra i più giovani. Forse perché non hanno vissuto le conseguenze di ciò che quel linguaggio portò con sé. L’Italia non ha bisogno di canzonacce o di saluti antichi: ha bisogno di educazione alla libertà, al rispetto e alla responsabilità. Chi oggi governa e chi fa opposizione dovrebbe dire con chiarezza e senza ambiguità che la democrazia non ammette nostalgie per chi la distrusse.
Francesco Vitale, Catania

Gentile Vitale, non so perché ma a me questo ritorno al fascio non fa paura: mi paiono giovani che, come si dice, non sanno quello che fanno, chiusi nella loro massima ignoranza. Se per loro essere fascisti vuole dire alzare un braccio e dire Alalà, significa che non ne sanno niente. Per loro e nostra fortuna. Persino gli eredi dell’Msi, tranne alcuni che proprio non riescono a liberarsi del fascio che è in loro, parlano di democrazia – certo, vista da loro. Sono molti di più i ragazzi che organizzano i cortei pro-Palestina. A loro si attaccano anche i quasi fascisti che con la maschera sul viso fanno casino, ma mi pare che non riescano proprio a vincerli.

La violenza di pochi delinquenti fa tanto comodo al potere

Gentile Signora Aspesi, concorderà con me che i teppisti che mettono a ferro e fuoco le città in occasione di partite di calcio (ma anche per quelle di basket abbiamo visto non scherzano), poco abbiano a che fare con lo sport e la tifoseria. Disturbati disturbanti, repressi patologici, sono delinquenti che, camuffati per non farsi riconoscere, sfogano le loro frustrazioni con cieca violenza danneggiando e distruggendo tutto quello che capita loro sotto tiro. Sono gli stessi incivili che si infiltrano nelle manifestazioni pacifiche per confondersi nella folla e farsene scudo. L’obiettivo è creare il caos, sfidare la polizia e ricreare quegli scenari di guerriglia urbana che tanto attraggono la loro fantasia perversa. Attaccare le manifestazioni per quei tafferugli marginali, invece di deplorare l’azione isolata di facinorosi provocatori, fornisce l’occasione ai governanti di inveire contro la sinistra violenta e terrorista, perché così fa loro comodo. Cara Signora, lei ricorda sia mai esistito, tra i rappresentanti delle istituzioni italiane, un atteggiamento così tanto ostile nei confronti degli avversari politici?
Adriano Sicari

Purtroppo ha ragione. Penso anche al fascismo che faceva bere olio di ricino agli oppositori e poi a ciò che successe col terrorismo, quando una piccola parte delle istituzioni italiane preferì tacere. Siamo in un momento in cui New York si è scelta un giovane sindaco democratico e musulmano, con una moglie bellissima, facendo di molto innervosire Trump. Da noi la destra non fa paura agli italiani, che anzi continuano a far crescere il partito vincitore, senza una sola ragione per farlo. La signora Meloni piace anche quando a Tripoli viene arrestato il generale Almasri, mentre noi preferimmo elegantemente rispedirlo a casa con l’aereo di Stato, immagino, per non avere rogne. Sì, è vero, poi si addita la sinistra di oggi come violenta e terrorista anche se la polizia arresta picchiatori fascistizzanti. A me sembra che la sinistra sia piuttosto debole e incapace di trovare il giusto modo di fermare la violenza. Soprattutto non riesce a trovare il modo per colpire davvero la destra, secondo me perché ancora legata ai temi del passato che la gente in qualche modo ha rifiutato.

Sul Venerdì del 14 novembre 2025

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