Il poderoso stufato amato da Sancio Panza
di Tommaso MelilliCom’è noto, Vladimir Nabokov era incapace di parlare a braccio, ragion per cui tutte le sue interviste televisive e le lezioni che teneva all’università sono state scritte e quindi recitate. Da questi materiali provengono le Lezioni sul Don Chisciotte pubblicate da Adelphi pochi mesi fa. Oltre alle lezioni, il libro contiene addirittura un folgorante riassunto di ogni capitolo dei due volumi del romanzo di Miguel de Cervantes. Ci sono considerazioni del genere: “Nell’anima di Don Chisciotte si annida il peggior nemico del visionario: la serpe del dubbio, la vertiginosa consapevolezza che la sua ricerca potrebbe essere illusoria. C’è qualcosa nel tono delle sue istruzioni a Sancio che evoca l’immagine di un vecchio poeta oscuro e male in arnese che, non avendo avuto fortuna nella vita, a suo figlio, robusto, benvoluto ed estroverso, consiglia di puntare ai guadagni facendo l’idraulico o il politico.” Con queste parole per esempio Nabokov introduce il momento in cui Sancio viene finalme…
Com’è noto, Vladimir Nabokov era incapace di parlare a braccio, ragion per cui tutte le sue interviste televisive e le lezioni che teneva all’università sono state scritte e quindi recitate. Da questi materiali provengono le Lezioni sul Don Chisciotte pubblicate da Adelphi pochi mesi fa. Oltre alle lezioni, il libro contiene addirittura un folgorante riassunto di ogni capitolo dei due volumi del romanzo di Miguel de Cervantes. Ci sono considerazioni del genere: “Nell’anima di Don Chisciotte si annida il peggior nemico del visionario: la serpe del dubbio, la vertiginosa consapevolezza che la sua ricerca potrebbe essere illusoria. C’è qualcosa nel tono delle sue istruzioni a Sancio che evoca l’immagine di un vecchio poeta oscuro e male in arnese che, non avendo avuto fortuna nella vita, a suo figlio, robusto, benvoluto ed estroverso, consiglia di puntare ai guadagni facendo l’idraulico o il politico.” Con queste parole per esempio Nabokov introduce il momento in cui Sancio viene finalmente (e per beffa) nominato governatore della sua isola. Sancio consuma il suo primo pasto con accanto un medico, com’era usanza per i potenti, che però gli proibisce di mangiare alcunché. Il piatto che si trovava di fronte è leggendario e linguisticamente scatenato: si tratta di uno stufato di legumi e carne noto come olla podrida. Il nome, pentola marcia, pare derivi da poderida, poderosa, poi storpiato perché gli ingredienti cuociono talmente a lungo che si direbbe potrebbero marcire nel frattempo. Il nome di questo stufato è all’origine dell’espressione pot pourri, che è forse una delle parole più nabokoviane che ci siano.
Olla podrida
Che cosa serve
Per 4 persone: 200 g di fagioli secchi ammollati; 100 g di pezzi di carni cotte avanzate e salumi, quel che c’è; 1 cipolla; 1 spicchio d’aglio. Olio, sale e pepe.
Come procedere
Affettate l’aglio e la cipolla e soffriggeteli nell’olio. Versate i fagioli, copriteli d’acqua e portate a cottura dolcemente. Dopo un’ora almeno, o quando i fagioli saranno al dente, condire con sale e pepe, aggiungere le carni. Cuocere altri 10 minuti e servire.
Sul Venerdì del 14 novembre 2025