Grazie a due persone che vogliono bene al cinema – Cesare Petrillo, che ha organizzato (all’Anteo di Milano e al Quattro Fontane di Roma) il ciclo L’eterna illusione, e Paolo Mereghetti che mi ci ha portato – ho visto per la prima volta (non si finisce mai di colmare lacune) Perdutamente tua, diretto da Irving Rapper nel 1942 (lo trovate su Prime Video). Il titolo originale, Now, Voyager, da un verso di Whitman, è un invito a realizzare il proprio untold want,il desiderio inespresso: “Ora, viaggiatore, salpa, vai a cercarlo e trovalo”. Perdutamente tua mette in scena una storia d’amore raccontando una storia di individuazione:quella di Charlotte Vale, giovane ereditiera di Boston, oppressa da una madre prepotente.Provata dalla sottomissione, Charlotte viene ricoverata in una casa di cura e seguita dal dottor Jaquith, cine-simbolo della forza empatica e liberatoria della psicoanalisi (pochi anni dopo sarà la volta di Io ti salverò di Hitchcock). Jaquith convince Charlotte che per guari…
Grazie a due persone che vogliono bene al cinema – Cesare Petrillo, che ha organizzato (all’Anteo di Milano e al Quattro Fontane di Roma) il ciclo L’eterna illusione, e Paolo Mereghetti che mi ci ha portato – ho visto per la prima volta (non si finisce mai di colmare lacune) Perdutamente tua, diretto da Irving Rapper nel 1942 (lo trovate su Prime Video). Il titolo originale, Now, Voyager, da un verso di Whitman, è un invito a realizzare il proprio untold want,il desiderio inespresso: “Ora, viaggiatore, salpa, vai a cercarlo e trovalo”. Perdutamente tua mette in scena una storia d’amore raccontando una storia di individuazione:quella di Charlotte Vale, giovane ereditiera di Boston, oppressa da una madre prepotente.Provata dalla sottomissione, Charlotte viene ricoverata in una casa di cura e seguita dal dottor Jaquith, cine-simbolo della forza empatica e liberatoria della psicoanalisi (pochi anni dopo sarà la volta di Io ti salverò di Hitchcock). Jaquith convince Charlotte che per guarire dalla sua nevrosi deve fare un viaggio lontano, deve cioè separarsi dalla madre. Charlotte – un’irripetibile Bette Davis, folgorante nella sua metamorfosi da figliola occhialuta a donna misteriosa e attraente – segue il consiglio. Durante una crociera verso il Sudamerica incontra un uomo sexy ma infelicemente sposato che accende due sigarette insieme, e una è per lei. Della trama non dico altro, se non che narra trasfigurazioni dell’impossibile,cuori lanciati oltre l’ostacolo, identificazioni compensatorie, sublimazioni febbricitanti.Masochista e femminista, matrimoniale e adultero, Perdutamente tua è un melodramma hollywoodiano dove conta soprattutto quel che non vediamo. Fino al capolavoro castamente erotico, scandalosamente razionale e potenzialmente queer della battuta finale: “Non dobbiamo pretendere la Luna, abbiamo già le stelle”.
Sul Venerdì del 28 novembre 2025