Non una sola, erano ben due le isole private possedute da Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo amico e burattinaio dei potenti al centro di uno dei più intricati e duraturi scandali della storia americana. Epstein aveva comprato Little Saint James, una delle Isole Vergini statunitensi, nel Mar dei Caraibi, per circa 8 milioni di dollari nel 1998. Nel 2016 ne aveva spesi oltre 22 per la vicina, e appunto più grande, Great Saint James; ma non aveva potuto godersela troppo perché tre anni dopo è stato trovato morto impiccato nella sua cella a Manhattan, ufficialmente suicida. Come saprete il caso Epstein continua a sfornare (almeno) un colpo di scena al giorno: quello di ieri è la pubblicazione – da parte dei membri democratici della Commissione vigilanza della Camera dei Rappresentanti – di una serie di foto e video girati appunto a Little Saint James, dentro e intorno la principale residenza di Epstein, circa un anno dopo la sua morte. Le testate del mondo intero definiscono "inquietanti" le immagini, ma insomma, a me pare quel senso di inquietudine e/o di malinconia che danno tutte le case abbandonate. La cosa più bizzarra che si vede è una stanza con delle maschere appese alle pareti e al centro una sedia da dentista: però sembra che una delle ultime fidanzate di Epstein fosse, appunto, un'odontoiatra.
Per provare inquietudine se non orrore basta pensare che su quell'isola e in quella villa "decine di minori e giovani donne sono stati vittime di tratta, violentati, aggrediti sessualmente e tenuti prigionieri", come ha denunciato il procuratore delle Virgin Islands e come hanno ammesso gli stessi eredi di Epstein quando, nel 2022, hanno raggiunto un accordo per pagare più di 100 milioni di dollari a titolo di risarcimento. Con Epstein in vita, invece, nessuna autorità aveva mai messo il naso nel suo buen retiro, forse anche perché – raccontava già nel 2019 un articolo del New York Times – lui aveva assunto la moglie del governatore, dato lavoro allo studio di architetti dello zio dello stesso governatore ed elargito ricche donazioni a istituzioni e politici locali. Ottenendo comunque in cambio sconti fiscali e permessi edilizi. E sì che già all'epoca i locali quell'isola la chiamavano Pedophile Island.
Nel 2023 sia Great che Little Saint James sono state acquistate per una sessantina di milioni di dollari da Stephen Deckoff, investitore specializzato in acquisizioni e ristrutturazioni di aziende in crisi che con 2,8 miliardi sarebbe, secondo Forbes, il 1430° uomo più ricco del mondo (ma la classifica cambia giorno per giorno). Deckoff è uno di quei miliardari definiti "di basso profilo": di lui si sa che ha moglie e figli, che vive su un'altra delle Vergini e poco più. Ha detto di voler trasformare le isole di Epstein in resort di lusso, rispettando però l'integrità dell'ambiente e della cultura locale. Auguri.
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