Il Venerdì

Carlo Lucarelli: Natale con la pistola

Francesco Argenti, l’assassino, e Teresa Mirabelli, la vittima, con uno dei loro figli. Lui la uccise a Montefranco (Terni) nel dicembre 1949
Francesco Argenti, l’assassino, e Teresa Mirabelli, la vittima, con uno dei loro figli. Lui la uccise a Montefranco (Terni) nel dicembre 1949 

BRUTTE STORIE Per le Feste siamo tutti più buoni? Chiedetelo a Teresa, uccisa dal marito davanti alla figlia piccola

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A Natale siamo tutti più buoni. O almeno, dovremmo esserlo, anche se spesso non succede. Feste natalizie del dicembre 1949, per esempio, a Montefranco, vicino a Terni, in Umbria. Francesco e Teresa sono usciti assieme alla piccola Isa a comprare i regali per la famiglia e intanto ne approfittano per passare dal falegname a far riparare una sedia rotta. Isa vede un piccolo tavolino che le piace molto, lo vorrebbe come fanno i bambini, con un capriccio, la mamma dice di no, Isa insiste, Teresa perde la pazienza e le tira uno schiaffo, Francesco si arrabbia anche lui e tira due schiaffoni alla moglie.

Clima natalizio rovinato, tornano a casa ma la lite continua. Se ne dicono di tutti i colori, Teresa gli lancia contro un po’ di cose, Francesco le tira un altro schiaffone, più forte, lei afferra un pettine e glielo getta in faccia, ferendolo a uno zigomo. Francesco fa per buttarsi su di lei ma si blocca, come se avesse d’improvviso ripreso la calma.

Non è così, perché le dice «ti ammazzo», freddo, e infatti va in camera da letto e apre il cassetto del comodino dove tiene la pistola d’ordinanza, dal momento che di mestiere fa la guardia giurata.Torna da Teresa, e in una bruttissima scena che è tutto il contrario dello spirito natalizio, con la piccola Isa attaccata a una delle sue gambe che grida «papà mio!» e Teresa che urla «no, no!», Francesco scarica sei colpi sulla moglie, uccidendola. Poi si stacca dalla bambina e esce, prima va a chiamare il dottore, inutilmente, e dopo si consegna ai carabinieri.

La conclusione di un matrimonio sbagliato, scrivono i giornali.Francesco e Teresa si erano sposati una decina di anni prima, poco più che ventenni. Lui era emigrato in America in cerca di fortuna, non l’aveva trovata ed era tornato a casa dai suoi, dove c’era questa ragazza che lavorava come domestica. Si erano innamorati, si erano sposati contro il consenso dei genitori di Francesco, erano andati a vivere insieme in una bella villetta dove lei aveva messo su un piccolo laboratorio tessile, ma le cose avevano cominciato ad andare male fin da subito, finché un giorno lui non l’aveva trovata a letto con un altro. Allora Francesco aveva denunciato la moglie, che era finita dentro per sei mesi come adultera.

Quando era uscita erano tornati insieme, avevano fatto un paio di figli, ma le cose non erano certo migliorate. Fino a quel Natale del 1949.Alcuni dei giornali di allora riflettono sulla mancanza di spina dorsale di Francesco, che avrebbe dovuto affrontare fin dall’inizio i problemi del suo matrimonio. Perché è ovvio che Teresa, col suo carattere inquieto e ribelle, avrebbe avuto bisogno di essere dominata da Francesco, che non lo ha fatto e guarda com’è finita. E proprio a Natale, quando dovremmo essere tutti più buoni.E magari, per quanto riguarda certi commenti e certe riflessioni, magari anche più intelligenti.

Sul Venerdì del 12 dicembre 2025

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