Caro Giannini, dall’intervista a Umberto Galimberti (il Venerdì del 28 novembre) ricavo un’idea angosciosa del nostro essere al mondo. La speranza è una categoria vuota: “Sperare vuol dire porre le condizioni per la disperazione”. Dunque, meglio non amare per non essere delusi? In questo dice di sentirsi greco, sì, ma delle scuole decadenti dei cinici e degli stoici (non di Epicuro, ad esempio). …