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Massimo Giannini: Il Paese dei balocchi

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E’ quello di cui parla ogni giorno il governo grazie ai tg asserviti. Mentre gli italiani soffrono e sopportano
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Egregio Giannini, a proposito di manovra: sono pensionato con moglie a carico che, da anni, ha invalidità al 100 per cento e le viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento di 542,10 euro. Da gennaio 2025 ho avuto un aumento di pensione pari a 23 euro lordi (10 netti) e ciò mi ha prodotto il superamento della Esenzione ticket sanitario. Conseguenza: da un anno devo pagare il ticket per analisi e visite (il limite di esenzione è fermo da anni e nessuno pensa a indicizzarlo). L’indennità di accompagnamento, che copre 9 giorni della retta mensile nella Rsa dov’è ospite mia moglie, è uguale per tutti, a prescindere dal reddito. Ogni giorno il governo ripete “finalmente aiuti al ceto medio”. Ma di che ceto medio parlano? Mi pare che esista solo un ceto sempre più povero.

Sandro Filoni - Forlimpopoli (Forlì-Cesena)

Egregio Sandro, la sua è davvero la fotografia dell’Italia “reale”, che soffre e sopporta. L’opposto del Paese dei balocchi che il governo spaccia in tv. Anche questa manovr…

Egregio Giannini, a proposito di manovra: sono pensionato con moglie a carico che, da anni, ha invalidità al 100 per cento e le viene riconosciuta l’indennità di accompagnamento di 542,10 euro. Da gennaio 2025 ho avuto un aumento di pensione pari a 23 euro lordi (10 netti) e ciò mi ha prodotto il superamento della Esenzione ticket sanitario. Conseguenza: da un anno devo pagare il ticket per analisi e visite (il limite di esenzione è fermo da anni e nessuno pensa a indicizzarlo). L’indennità di accompagnamento, che copre 9 giorni della retta mensile nella Rsa dov’è ospite mia moglie, è uguale per tutti, a prescindere dal reddito. Ogni giorno il governo ripete “finalmente aiuti al ceto medio”. Ma di che ceto medio parlano? Mi pare che esista solo un ceto sempre più povero.

Sandro Filoni - Forlimpopoli (Forlì-Cesena)

Egregio Sandro, la sua è davvero la fotografia dell’Italia “reale”, che soffre e sopporta. L’opposto del Paese dei balocchi che il governo spaccia in tv. Anche questa manovra fa cassa sui più deboli, pensionati e “pensionandi”: cancellato in extremis lo spostamento delle finestre di uscita, si allungano comunque di altri 1-2 mesi i requisiti per le uscite del 2027 e del 2028. Una beffa. Soprattutto perché a deciderla sono proprio quelli che promettono da 14 anni l’abolizione della legge Fornero.

Contro femminicidi e coltelli

Gentile Giannini, penso che lei liquidi troppo frettolosamente le affermazioni di Nordio. Noi siamo una specie animale che porta in sé istinti che l’evoluzione ha selezionato per la sopravvivenza di una specie in un dato ambiente. Se Homo sapiens fosse solo razionalità, come si spiegherebbero gli orrori di cui è capace? Penso ai femminicidi, ai giovanissimi che uccidono a coltellate i coetanei… Ci vuole un intervento che insegni a governare proprio quegli istinti di cui abbiamo perso il controllo. Si insegni la temperanza, virtù cardinale della teologia cattolica dismessa dalla società contemporanea, specie dai giovani.

Flavia Zucco

Gentile Flavia, le virtù cardinali mi vanno benissimo. Ma se insistiamo a prendere per buona la teoria del “codice genetico del maschio”, come fa il Guardasigilli, non ne usciremo mai. Se siamo scesi dagli alberi, e ci siamo messi in posizione eretta da qualche milione di anni, vuol dire che cambiano anche i codici genetici. L’unico “istinto” che riconosco all’essere umano è proprio quello della sopravvivenza. Ma tutto il resto è cultura e civiltà.

La storia non si vende, ma qualche volta sì

Buongiorno Massimo, il povero Elkann non vende la Juventus perché – dice – “la storia non si vende”. Ma forse non si vende perché l’offerta è bassa? Però vende Stampa e Repubblica, che evidentemente non sono la storia di questo Paese… Vorrei dargli un consiglio: lasci perdere la retorica del cuore, lei è un uomo d’affari e come per tutti gli uomini d’affari i soldi sono soldi. Si comporti di conseguenza, senza assumere atteggiamenti “morali”.

Sebastiano Sanguigni

Buongiorno Sebastiano, scelgo la sua tra le decine di lettere sulla vendita del nostro gruppo editoriale. Non c’è molto da aggiungere alle sue riflessioni. Nel turbo-capitalismo moderno, cinico e spregiudicato, tutto si vende e si compra: storie, aziende, persone. E, come diceva Altan in una sua vecchia vignetta, “ogni uomo ha il suo prezzo, e alcuni anche lo sconto”. Noi, qui, cercheremo sempre di non essere quell’uomo.

Difficile il confronto con chi affossa la Costituzione

Carissimo Giannini, solidarietà per la sua non partecipazione a Più libri più liberi. Nel suo articolo Le ragioni di una scelta su Repubblica ha dato una spiegazione chiara… Mi dispiace che altre personalità che stimo abbiano partecipato, spiegando che «non bisogna temere il confronto». Il confronto con chi? Con chi affossa la Costituzione? Se ci fosse stata una diserzione massiccia… questo avrebbe sicuramente migliorato le future scelte editoriali.

Silvana Costanza - Cosenza

Carissima Silvana, grazie per la solidarietà. Come ho scritto, rispetto gli amici e i colleghi che invece hanno partecipato, non ho la pretesa di imporre standard etico-morali a nessuno. Quanto al futuro, non mi faccio troppe illusioni: se il quadro politico non cambia, prevarrà sempre il desiderio di non disturbare i manovratori.

Le idee di Mussolini sono ancora in circolo

Caro Massimo, non sono molti quelli che rimpiangono Mussolini. Ma sono moltissimi quelli che rifiutano di condannarlo. Conosciamo le loro argomentazioni: «Sono nato dopo la guerra, il fascismo non l’ho conosciuto», «l’antifascismo è superato»... Purtroppo non è vero. Dopo la Liberazione, la condanna di Mussolini fu pressoché unanime e i padri costituenti stabilirono che il fascismo non potesse essere rifondato. Ma questo non impedì che poi nascesse il Msi guidato da esponenti della Repubblica di Salò e che alla sua destra proliferasse la “matrice fascista” responsabile delle stragi... Credo che il fascismo sia un fenomeno legato alla parabola di Mussolini, che impose con la forza idee che esistevano già, e che esistono ancora.

Gianni Madaghiele (orfano della Seconda guerra mondiale) – Genova

Caro Gianni, ci tocca prendere atto che ancora una volta aveva ragione Flaiano: in Italia i fascisti restano una trascurabile maggioranza.

Chi pensa ai letti dei fiumi?

Caro Giannini, l’Italia è fragile, titolarono i quotidiani dopo l’alluvione di Firenze (novembre 1966). In realtà il Paese era fragile già da tempo: Polesine (101 morti nel 1951), Salerno e Costiera Amalfitana (318 morti nel 1954)… Continua ad esserlo e i cambiamenti climatici hanno aggravato la situazione. «Sfasciume pendulo sul mare»: così un secolo fa Giustino Fortunato definì la Calabria, ma la definizione si può estendere a tutto lo Stivale. Chissà se tra gli emendamenti alla manovra vi sia un finanziamento per ripulire un letto fluviale. Ma, si sa, i torrenti non votano.

Vito Pindozzi - Roma

Caro Pindozzi, non solo quell’emendamento non c’è, ma alla vigilia delle regionali in Campania il governo ha provato a comprare voti lanciando l’ennesima sanatoria edilizia. La tragedia di Casamicciola nel 2022, tra alluvione e abusivismo, non è servita a niente. Lo “sfasciume pendulo” non si abbatte, si condona.

Sul Venerdì del 2 gennaio 2026

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