Il Venerdì

Alessandro Gassmann: dai fanghi delle concerie nasce il fertilizzante

Alessandro Gassmann: dai fanghi delle concerie nasce il fertilizzante

1 minuti di lettura

Un filtro tra l’uomo e l’ambiente: è il motto di Cuoiodepur, tra i principali impianti consortili di depurazione del comprensorio conciario toscano. Attivo dal 1981 sulla riva sinistra dell’Arno, serve San Miniato, Montopoli in Valdarno e Fucecchio, trattando soprattutto le acque reflue delle aziende conciarie di Ponte a Egola. In oltre quarant’anni Cuoiodepur ha costruito un percorso che va oltre la semplice depurazione. Dai primi anni Duemila, i fanghi del trattamento delle acque reflue sono stati trasformati in un fertilizzante riconosciuto dalla normativa nazionale come concime organico azotato. Un risultato ottenuto grazie a oltre vent’anni di ricerca con l’Università di Pisa, la Cattolica di Piacenza e il Cnr. Oggi l’impianto produce tra le 15 mila e le 16.500 tonnellate annue di fanghi essiccati, che con l’aggiunta di altre matrici conciarie diventano 17-19 mila tonnellate di fertilizzante. Questo è un modello di economia circolare: valorizza i reflui e gli scarti solidi delle lavorazioni. L’azienda opera con autorizzazione AIA, è certificata ISO 14001 e aderisce ad Assofertilizzanti–Federchimica, da cui ha ottenuto il marchio di qualità. Per questo Cuoiodepur e i suoi consociati sono i #GreenHeroes della settimana.

Sul Venerdì del 2 gennaio 2026

I commenti dei lettori