Caro Giannini, voterò no al referendum perché penso che i governi non debbano modificare la Costituzione. Questa modifica somiglia alla crepa sul monte Toc: non si può rimanere inerti mentre qualcuno si adopera per provocare una frana. L’inerzia è quella dei desueti orecchi, dei pigri cuori, degli animi giacenti: coloro che non vanno a votare perché: “tanto non cambia niente”. Ma se siamo passati…