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Natalia Aspesi: al referendum voterò No

mojmir jeŽek www.core-edizioni.it 

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QUESTIONI (NON SOLO) DI CUORE Ogni settimana le risposte alle lettere dei lettori
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Cara Signora Aspesi, è partita la nuova campagna referendaria voluta da chi ha ritenuto opporsi alla riforma costituzionale Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il clima è particolarmente agguerrito, da una parte il governo a difendere la sua riforma, dall’altra il fronte progressista che si spera si compatti per presentarsi al meglio a quella che appare come la prova generale della madre di tutte le battaglie, le elezioni politiche del 2027. La riforma, che affronta una problematica già normata che riguarda il cambio di ruolo dei pm (inquirente/giudicante), cambio richiesto da un esiguo numero di interessati, non poteva proporsi sotto forma di legge normale, come è stato per l’annullamento del reato di falso in bilancio a favore dei colletti bianchi, che il governo aveva sentito l’urgenza fin da subito di appuntarsi al petto come un distintivo? La pretesa invece è stata di mettere mano alla Carta Costituzionale istituendo nuovi organismi, un doppio Csm e una Alta C…

Cara Signora Aspesi, è partita la nuova campagna referendaria voluta da chi ha ritenuto opporsi alla riforma costituzionale Nordio sulla separazione delle carriere dei magistrati. Il clima è particolarmente agguerrito, da una parte il governo a difendere la sua riforma, dall’altra il fronte progressista che si spera si compatti per presentarsi al meglio a quella che appare come la prova generale della madre di tutte le battaglie, le elezioni politiche del 2027. La riforma, che affronta una problematica già normata che riguarda il cambio di ruolo dei pm (inquirente/giudicante), cambio richiesto da un esiguo numero di interessati, non poteva proporsi sotto forma di legge normale, come è stato per l’annullamento del reato di falso in bilancio a favore dei colletti bianchi, che il governo aveva sentito l’urgenza fin da subito di appuntarsi al petto come un distintivo? La pretesa invece è stata di mettere mano alla Carta Costituzionale istituendo nuovi organismi, un doppio Csm e una Alta Corte, con relative nuove procedure di selezione e ulteriore aggravio erariale. Nessun invito a disertare le urne, questa volta, verrà dal governo che contesta chi insinua che la riforma sottometterebbe la magistratura al potere esecutivo. Ma non è stato lo stesso firmatario che ha ammesso che l’opposizione potrà godere del beneficio della riforma quando sarà il suo turno a governare? È nota l’insofferenza di questa destra ai controlli in genere e soprattutto a quello della magistratura percepito come ostacolo. Pensare che nessuno fa niente per niente, e che soprattutto la politica tenga al suo tornaconto non è un pensiero peregrino. Siccome stupidi non siamo, piuttosto stanchi di essere trattati come tali, io mi unisco a chi voterà No a questa, a dir poco, fumosa riforma del governo, che nessuna legittimazione prioritaria avrebbe dovuto avere rispetto alle vere urgenze del Paese. Anche lei dirà No a un governo che si autoincensa, per aver mantenuto i conti in ordine ma senza visione di crescita, senza far nulla di significativo e di percepibile a beneficio dei giovani e di una popolazione in affanno? Cordialmente con simpatia, Adriano Sicari

Gentile Sicari, anche per me sarà un bel No, e mi scusi per l’ovvia risposta. Io dirò di No, se non altro, e scusate il fastidio, per far dispetto a chi vuole cambiare la Carta Costituzionale, baluardo di democrazia, per ottenere la vittoria. E grazie per la bella lettera.

Se l’Ucraina avesse avuto ancora l’atomica, Putin l’avrebbe invasa?

Carissima Natalia, nel momento in cui la situazione del mondo sta andando alla deriva credo sia necessario parlare chiaro ai “prepotenti” che tengono tra le mani le sorti dell’umanità. E bisogna farlo considerando sempre ciò che ai più non sembra e cioè che “il Re è nudo”. E allora direi a Putin quello che penso da più di quattro anni: “Avrebbe mosso guerra all’Ucraina se questo Paese avesse ancora le armi nucleari?” Cosa potrebbe rispondere? E a Trump, da parte dei groenlandesi: “A lei interessa la Groenlandia, a noi... gli Stati Uniti!”. E per finire direi che il Papa, anziché continuare a pregare (cosa perfettamente inutile se verifichiamo le sorti del pianeta Terra per lo meno da duemila anni a questa parte) dovrebbe scomunicare i peccatori che seminano morte e si richiamano a Dio. Roberto Cozzolino

Certo, se l’Ucraina avesse ancora la bomba atomica, e ne aveva il terzo arsenale al mondo dopo il crollo dell’Urss, sarebbe a posto. Invece nel 1994 ci rinunciò col Memorandum di Budapest, cedendo le testate alla Russia in cambio di garanzie di sicurezza e indipendenza. Queste promesse sono state violate dalla Russia. Quel furbacchione di Putin ha l’idea fissa, anche malata, di prendersi quello che può dalla povera Ucraina che, invasa, adesso deve sopportare il freddo dell’inverno, quando la luce viene tolta più volte al giorno. Più facile la posizione di Trump: a chi gli chiede gli Stati Uniti al posto della Groenlandia, può mandargli un’atomica tanto per gradire. Quanto al Papa, io non sono credente, ma io i papi li lascerei stare, anche loro non hanno la vita facile.

Mio marito chatta con un amore giovanile. E io non mi do pace

Buongiorno sig.ra Aspesi. Spero stia bene e aspetti come me che con la primavera arrivi un po’ di sollievo per tutti. Vengo al dunque. 70 anni, sposata (in seconde nozze), senza figli, mediamente soddisfatta della vita che ha fatto e di quella che ha. Da un paio d’anni ho scoperto che mio marito telefona e chatta con un suo amore giovanile, una donna, sposata, con figli e un marito su una sedia a rotelle dopo un incidente in moto, e che risiede in un’altra città. La cosa mi ha molto amareggiato, anzi fatto infuriare, per i toni utilizzati nella chat (cuoricini e “sei sempre nei miei pensieri”, vecchie foto con frasi nostalgiche, l’uso del pronome “io” ogni volta che raccontava di cose che avevamo fatto insieme, anzi la totale cancellazione della mia presenza).Tutto questo l’ho saputo perché il telefono di mio marito è lì, sul tavolo, come il mio, sempre accessibile. C’è stato un litigio lo scorso anno, dopo il quale mio marito, che dice di non aver taciuto il fatto di essere felicemente sposato, ha trovato il modo di dire a questa signora delle cose belle su di me. Ho pensato di aver chiarito una volta per tutte che la cosa mi aveva offeso e che ci sarebbe stato un cambiamento nei toni delle comunicazioni tra i due. No. Non riesco a trattenermi dal dare occhiate saltuarie al suo cellulare e ritrovo esattamente ciò che mi faceva e mi fa stare male.Non ci dormo, letteralmente, e mi interrogo sul da farsi. Lascio a lei immaginare i pensieri che mi frullano per la testa (divorzio, dimentico, parlo, non parlo, solitudine, dignità). Provi a farmi ragionare. Grazie e un abbraccio. Mita

Provo a farla ragionare. Ma come? Lei è una donna ancora giovane (i 70 sono ormai da quasi giovane, ed è inutile star lì a parlarne come se fossero i 40 di cent’anni fa). Io, per fortuna sua (e mia), ne ho di più ed è per questo che l’ascolto. Suo marito lascia il suo aggeggio sul tavolo vicino al suo, immaginando credo, che lei può sempre leggerlo. E sono un paio d’anni che lui ha ripreso a parlare al telefono con questo amore giovanile. A cui racconta tutto, mi pare senza dire le cose che fa anche con lei, più o meno ignorandola. Mi scusi, ma lei mi sembra anche troppo giovane, una ragazzina. Pensa addirittura al divorzio, e non osa parlarne. E per esempio lui va via troppo spesso, e lei non sa dove va? Questo se mai dovrebbe infastidirla, ma lei non ne parla. Poi signora, non mi mandi all’inferno, io lo lascerei fare; lei ci sta bene, è un uomo con cui vive volentieri, se anche chiudesse un occhio per non volerne sapere di più, le direi: sì, lasci perdere, Signora, a volte ci si ostina a voler sapere, e poi…

Sul Venerdì del 30 gennaio 2026

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