1 Lo scandalo Epstein Neanche a pensarci. Nessun leader al mondo cade per una storia di sesso, al massimo inciampa. È successo, o meglio, non è successo anche in Italia, anche se la fanciulla festeggiò la maggiore età dopo. L’America bacchettona è l’America ipocrita perché peccatrice e autoassolutoria.Esattamente come altrove.Probabilità: 0,5%
2 I repubblicani moderati I repubblicani moderati non ci sono più, come le ragazze serie di Marco Masini. I destrorsi legalitari e liberali sono un feticcio nella mente dei sinistrorsi che li evocano come mali minori. Rimpiangono Bush jr. (e Dick Cheney). Ricordano fantomatici missini perbene, statisti gollisti, generali golpisti sì, ma con il senso dello Stato. Non si sono accorti che si sono inginocchiati davanti al reuccio senza regole o confini in qualunque parte del mondo, ma soprattutto in America. C’era una volta John McCain. Adesso: Nikki Haley, l’unica avversaria di Trump alle primarie. Ve la ricordate? No. Non è strano. Anche lei non c’è più.Probabilità: 1%
3 I nuovi (social) democratici Dalla A di Alexandria (Ocasio-Cortez) alla Z di Zohran (Mamdani), un alfabeto di speranze. Nessuno crede che uno di questi possa diventare presidente, troppo estremi. Perché, Trump che cos’era e soprattutto che cosa è? Soprattutto, bisogna credere che nel 2028 ci sia un’elezione regolare, come è sempre stata, con un repubblicano e un democratico “inediti”. Auguri. Nell’attesa i nuovi social (molto social) democratici possono accendere fuochi, qua e là, sulle coste o in fondo agli Stati Uniti, non incendiarne il cuore, geografico e popolare. Occorre un trapianto, a questo punto, che dia un nuovo tempo a questa infernale aritmia.Probabilità: 1,5%
4 Il diluvio
Potrebbe andar meglio: potrebbe piovere. Potrebbe verificarsi una calamità senza precedenti. Potrebbero piovere rane, come nel finale del film Magnolia. Potrebbero alzarsi gli oceani e sommergere la California e il New England, dimostrando che il cambiamento climatico non era una bufala. Potrebbero seccarsi i pozzi. Potrebbe desertificarsi l’Oklahoma (adesso c’è vita laggiù?). E allora? Durante il primo mandato di Donald Trump c’è stato il Covid, la piaga biblica inattesa, gestito come fosse un raffreddore piuttosto diffuso, affrontato personalmente con rimedi milionari. E vedi chi è stato ri-eletto nel 2024.Probabilità: 2%
5 Il voto
Il midterm! Il midterm! Qualcuno aspetta novembre come potesse essere una svolta: il voto di metà mandato come un giudizio del primo quadrimestre in cui i professori-elettori si dimostrano improvvisamente severi verso questo alunno ripetente, con una pessima condotta e che ha fatto molto chiasso, ma portato risultati insufficienti. Il corpo elettorale, a differenza di quello docente, è distratto, umorale e, per lo più, assente. Per motivarlo occorre, più che un grande spauracchio, una forte emozione. Di rado è l’appello alla ragione quello che funziona. Ha funzionato quello al portafogli, quello a un sentimento di rivalsa, quello all’avventura. Ma come si possono lanciare se tutti gli altoparlanti sono nelle stesse mani? Se non esiste più una verità e pochi se ne preoccupano? Il midterm potrebbe passare invano o se lascerà un segno, verrà cancellato (brogli, fesserie, si va avanti come prima).In attesa del 2028. Sicuri?Probabilità: 3%
6 Il fuoco amico
Tutti quelli che hanno sostenuto il presidente sono stati traditi, prima o poi. Tutti potrebbero tradirlo. Elon Musk si era seduto alla sua destra con fare da ventriloquo. Appena Trump lo ha inquadrato lo ha spedito nell’angolo, fuori dalle foto ufficiali. Riammesso a corte dopo aver abbassato il capo. Altri, da Larry Ellison in giù, non hanno avuto quel che si aspettavano. Peter Thiel potrebbe pensare che sia più manovrabile la sua creatura (JD Vance) del capo. I fin qui servizievoli titani del web potrebbero decidere che un chatbot nello studio ovale starebbe meglio, almeno per loro. Potrebbero costruire una figura artificiale. Ma Donald Trump non è già oltre tutto questo?Probabilità: 4%ù
7 Il corso del tempo
Quanti articoli sono stati scritti sul possibile deterioramento dello stato di salute di Trump? Quanti ingrandimenti fotografici delle sue caviglie gonfie? Degli strani segni sulle sue mani? Quanto si è fantasticato sulle sue misteriose cartelle cliniche? Quante ombre non soltanto sulla sua salute fisica ma anche (e perfino da parte di altri capi di Stato) su quella mentale? Bene, adesso azzerate, fatevi le stesse domande, ma sostituite Trump con Putin. O con un leader dispotico del Sudamerica o d’Oriente. È whisful thinking, immaginazione popolare, è “l’agile speme che precorre l’evento”, peraltro incerto. Non nel “se”, ma nel “quando”. Avverrà, ma non è detto che noi ci saremo, che non moriremo trumpiani. E comunque, lunga vita a tutti.Probabilità: 5%
8 Il complotto
Senza arrivare alle estreme conseguenze di Dallas 1963, ma con lo stesso schema di base. Un presidente agisce in modo che scontenta molti, d’ogni parte. Quelli (avversari politici interni, mafia, esuli cubani, Cia, Sovietici, cani sciolti, lupi grigi, massoni, folli) si coalizzano per eliminarlo. Anche non fisicamente, non è di questo che qui si parla, ma della possibile alleanza a sovvertire tra delusi, agenti del controcaos, islamisti, inuit ubriachi, servizi non deviati, apparati dello Stato, esuli venezuelani e (ipotesi da non scartare) Putin. A parte quest’ultimo è però difficile immaginare che i restanti, ridotti ai minimi termini dalla virulenza trumpiana, dalla sua pratica di circondarsi di collaboratori tanto violenti verso gli altri quanto inermi nei suoi confronti, abbiano energie sufficienti. Tuttavia…Probabilità: 8%
9 Donald Trump
La sicumera è una brutta bestia. Ti manda fuori giri, prima o poi. Bevi un mojito di troppo, affronti l’inverno russo, scambi per eternità qualche anno di potere incontrastato. Sono crollati su sé stessi raìs, caudilli, generali. Trump pensa di poter fare impunemente qualsiasi cosa, invadere la Groenlandia o sparare a un passante sulla Quinta strada. C’è sempre un limite, anche se non sempre il più logico e prevedibile. La Storia a volte si stanca di leggersi e gira pagina.Probabilità: 25%
La somma delle probabilità dà 50% perché altrettante sono quelle per cui Trump resti al potere finché ne disporrà. Come nello sport: sarà un soffio, non un uragano, a smuovere l’inerzia del match.