Questo è il più sottovalutato dei cantautori italiani. In America direbbero un cult-singer. Se si fosse pacificato col pop, Piero Ciampi (1934-1980) avrebbe fatto una carriera parallela a quella di Paolo Conte, pur camminando sul ciglio della strada, evitando le corsie preferenziali – invece, fedele al suo cognome, inciampò. Troppo maudit per l’Italia del boom. Ciampi, per sua sfortuna, si trovò …