✕

Un po’ angeli un po’ demoni

Valeria Golino (Gioia) e Saul Nanni (Alessio) sono i protagonisti del film di Nicolangelo Gelormini 

Ascolta l'audio

1 minuti di lettura

Per chi come me continua a interrogarsi sul “farsi male”, La Gioia di Nicolangelo Gelormini è un piccolo trattato da non perdere. Inizia come commedia, diventa racconto psicologico, finisce come thriller.È una storia che viene da lontano: un cupo episodio di cronaca di dieci anni fa diventa un’opera teatrale poi una sceneggiatura ora un film.Con Valeria Golino al suo meglio. Gioia è una professoressa di mezza età, insegna francese in una scuola torinese, vive la routine delle vite senza amore, che lei conosce solo attraverso Flaubert, in un’attesa inconsapevole e priva d’oggetto.La mattina è a scuola, il pomeriggio a casa con i genitori anziani. Il padre malato, la madre opprimente. La domenica si siedono davanti alla tv e tifano per la Juve. Alessio è uno studente molto bello, ha imparato che il corpo è una risorsa che si può sfruttare. I soldi servono sempre, anche a sua madre, una cassiera stanca, prigioniera delle sue vanità. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito e necessar…

Per chi come me continua a interrogarsi sul “farsi male”, La Gioia di Nicolangelo Gelormini è un piccolo trattato da non perdere. Inizia come commedia, diventa racconto psicologico, finisce come thriller.È una storia che viene da lontano: un cupo episodio di cronaca di dieci anni fa diventa un’opera teatrale poi una sceneggiatura ora un film.Con Valeria Golino al suo meglio. Gioia è una professoressa di mezza età, insegna francese in una scuola torinese, vive la routine delle vite senza amore, che lei conosce solo attraverso Flaubert, in un’attesa inconsapevole e priva d’oggetto.La mattina è a scuola, il pomeriggio a casa con i genitori anziani. Il padre malato, la madre opprimente. La domenica si siedono davanti alla tv e tifano per la Juve. Alessio è uno studente molto bello, ha imparato che il corpo è una risorsa che si può sfruttare. I soldi servono sempre, anche a sua madre, una cassiera stanca, prigioniera delle sue vanità. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito e necessario. Entrambi mancano di un’educazione sentimentale. Provano a crederci e per un attimo ci crediamo anche noi. Il bisogno di riscatto sociale di Alessio – la tossina narcisista –e il bisogno di riscatto amoroso di Gioia – la tossina masochista – producono un’intesa avvelenata.La luce dura pochi giorni, poi è solo tenebra. Jung diceva che l’amore «può portare alla ribalta potenze insospettate della psiche dalle quali sarebbe preferibile guardarsi». E che «una semplice proiezione può dare origine all’amore con tutto il suo potere irresistibile», fino a farne «un’illusione accecante» capace di «strapparci dal nostro naturale corso di vita». Povera Gioia, ci voleva poco a capire che era un diavolo vestito da angelo, ma il tuo bisogno di abbracci era così grande che non te ne sei accorta. Non solo di abbracci, anche di ribellione e di cambiamento.

Sul Venerdì del 20 febbraio 2026

Leggi i commenti