Quando un territorio è bello, spesso diventa facile da consumare. A Bacoli, vicino Napoli, per anni è successo così: tributi non pagati, lavoro povero e un buco da 56 milioni di euro che portò il Comune a un passo dal dissesto. La svolta arriva tra il 2008 e il 2010, quando una parte della comunità decide di fare squadra e rimettere al centro regole e bene comune. È la storia di Josi Gerardo Della Ragione (classe 1987) e di un movimento civico nato dal basso, cresciuto fino a diventare amministrazione. Un percorso segnato anche da atti intimidatori contro chi era in prima linea, che però non sono bastati a fermarlo. I conti vengono rimessi in carreggiata, si rafforzano i controlli. Ripartono cantieri e manutenzioni, scuole e spazi pubblici, insieme a una tutela più concreta del patrimonio storico e paesaggistico, a partire dal litorale. Anche i beni confiscati alla camorra cambiano destino, da simboli di chiusura a luoghi riusati per servizi, cultura e comunità. E oggi l’amministrazione registra avanzi in bilancio di circa tre milioni, pronti da reinvestire. Una cittadinanza che prima osservava da lontano oggi partecipa, controlla, propone, difende i propri luoghi. È per questo che Bacoli, con il suo sindaco e la sua comunità, entra tra i Green Heroes.
Tre milioni di motivi per promuovere Bacoli
di Alessandro Gassmann