Caro Giannini, ho letto con inquietudine dei licenziamenti al Washington Post. Il giornale che seppe raccontare il Watergate riduce drasticamente proprio quelle energie che presidiano i territori più delicati: le corrispondenze dall’estero, le zone di guerra, la cultura. Colpisce l’immagine paradossale di una inviata licenziata mentre si trova in un teatro di conflitto: mentre la storia accade, s…