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Geppi Cucciari, sul Venerdì in edicola domani

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Femminismo. Odiatori social. Il successo di Splendida cornice e il cinema. Sul Venerdì in edicola domani, Geppi Cucciari si racconta a Natalia Aspesi in una lunga e intima intervista. Una copertina speciale per celebrare l’8 marzo e tutto quello che significa, anche se «sarebbe bello un mondo dove i temi dell’uguaglianza, sociale, salariale, non fossero più tema di rivendicazioni». L’attrice e conduttrice sarda quest’anno festeggia i 25 anni di carriera ed è la protagonista di Perfetta, spettacolo teatrale scritto per lei da Mattia Torre che presto diventerà un film e che racconta un mese della vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile, come la luna. «E infatti lo spettacolo finisce proprio così, con questa frase: “Io sono la luna” perché ho diritto di cambiare» spiega Cucciari nell’intervista. «Lo slogan “Voglio la luna” veniva detto quando le donne avevano ancora meno e quando anche tu, Natalia combattevi per ottenere le cose che adesso molte ragazze hanno».

Un’altra donna che ha combattuto per i diritti di tutti è stata Ottavia Penna. Baronessa siciliana colta e incorruttibile, fu una delle “Madri costituenti”: le 21 donne elette nell’Assemblea costituente in mezzo a oltre 500 uomini. Claudia Arletti racconta questa figura di politica sui generis, a suo stesso dire “un pesce fuor d’acqua” di cui in pochi oggi si ricordano ma che venne candidata anche alla Presidenza della Repubblica.

Tra gli altri servizi del Venerdì, un reportage di Francesca Caferri da Amman, dove si trova l’ospedale “di tutte le guerre” gestito da Medici senza frontiere; da San Marino una spy story che ha al centro una scalata bancaria bulgara e un misterioso colpo al caveau, raccontata dall’inviata Stefania Parmeggiani. Lo scrittore Andrea Bajani ricorda l’Italia di Novecento, in occasione dei 50 anni del film capolavoro di Bertolucci; un servizio su Moltbook, il social che ospita le Intelligenze artificiali che dialogano tra loro (anche dei loro “proprietari”), un’intervista al cartoonist Giorgio Cavenago, che ha iniziato con Dylan Dog e adesso partecipa al nuovo Spiderman.

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