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L’Anticristo e dove trovarlo

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RADICI Il miliardario Peter Thiel guida la crociata contro la “diabolica” cultura woke. Ma è lui l’anima nera della Silicon Valley
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Peter Thiel, il creatore di PayPal, giovane scacchista (a dodici anni era settimo negli Usa) e talento matematico, si è però laureato in filosofia e diritto. All’università di Stanford è stato fulminato dalle lezioni del grande pensatore René Girard (il desiderio non è spontaneo, è “mimetico”, ci piace quello che l’altro desidera, le scarpe firmate, la mamma per imitazione del padre: inoltre, le società scaricano i conflitti e le loro colpe sul capro espiatorio come il Cristo). E così a sua volta Thiel, con una conferenza a Yale su Girard entusiasmerà uno studente, il futuro vicepresidente Usa J. D. Vance, di cui diventerà uno spin-doctor.

All’inizio, per Thiel ci sono state scuole provvisorie, al seguito del padre Klaus, ingegnere chimico tedesco presso le aziende minerarie: Germania, Usa, Sudafrica dell’apartheid, Namibia, dove Peter cambia scuola elementare sette volte; e sempre, specie dopo il 1977, nei definitivi Stati Uniti. Col suo fisico minuto, i voti altissimi e le maniere e…

Peter Thiel, il creatore di PayPal, giovane scacchista (a dodici anni era settimo negli Usa) e talento matematico, si è però laureato in filosofia e diritto. All’università di Stanford è stato fulminato dalle lezioni del grande pensatore René Girard (il desiderio non è spontaneo, è “mimetico”, ci piace quello che l’altro desidera, le scarpe firmate, la mamma per imitazione del padre: inoltre, le società scaricano i conflitti e le loro colpe sul capro espiatorio come il Cristo). E così a sua volta Thiel, con una conferenza a Yale su Girard entusiasmerà uno studente, il futuro vicepresidente Usa J. D. Vance, di cui diventerà uno spin-doctor.

All’inizio, per Thiel ci sono state scuole provvisorie, al seguito del padre Klaus, ingegnere chimico tedesco presso le aziende minerarie: Germania, Usa, Sudafrica dell’apartheid, Namibia, dove Peter cambia scuola elementare sette volte; e sempre, specie dopo il 1977, nei definitivi Stati Uniti. Col suo fisico minuto, i voti altissimi e le maniere effeminate, Thiel è spinto a elaborare il rifiuto del conformismo, il gusto della competitività e la solitudine. Ma sono i capolavori della fantascienza e del fantasy a formarlo, Isaac Asimov e soprattutto Tolkien, che ispira i nomi delle future aziende: Palantir, Valar, Mithril. All’università Thiel fonda una rivista studentesca, The Stanford Review, ostile alla cultura woke e al multiculturalismo; i redattori fanno i ribelli, gridano “fr…” ai capi dell’ateneo (Thiel, quanto a lui,è gay), e, tra Wall Street e Silicon Valley, diventeranno miliardari, e noti come la “PayPal Mafia”.

Vent’anni dopo, da docente, Thiel sosterrà, nel seminario Startup, che la competizione (il capitalismo americano) è debolezza, e si deve puntare ai monopoli, ottenibili unicamente nei settori di mercato nuovi – prima inesistenti. Con i soldi della vendita di PayPal e di eBay Thiel acquisisce infatti fette di Facebook e Airbnb; poi viene Palantir, l’azienda di analisi dei big data, di cui si favoleggia che abbia fornito il software che ha consentito alla Cia di rintracciare Osama bin Laden, e all’Ice di scovare e poi rapire gli immigrati: tutto è ora nella profonda biografia, anche intellettuale, di Thiel, L’anima nera della Silicon Valley di Luca Ciarrocca (Fuoriscena).

Nel 2011 J.D. Vance ascolta dunque, a Yale, un miliardario della tecnologia condividere il suo stesso rancore verso l’establishment. L’anticonformismo in breve sarà rovesciato nel sostegno alla carriera di Vance e al mondo Maga: fumosamente giustificata nella recente narrazione in cui l’Anticristo sarebbe un miliardario liberale ecologista e filantropo; una teologia in negativo per il mercato politico della destra.

Sul Venerdì del 6 marzo 2026

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