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Le giornate degli altri

Bastien Bouillon interpreta Paul Marquet, il protagonista del film di Valérie Donzelli 

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«Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo e il successo non garantisce la ricchezza».La mattina scrivo (À pied d’oeuvre) di Valérie Donzelli è un film notevole con un attore dolcissimo: Bastien Bouillon. Tratto dal romanzo di Franck Courtès (Playground), racconta la storia di Paul Marquet: quarantenne, separato, padre. Mite ma determinato. Scontento, alla ricerca del proprio valore. Emotivamente inaccessibile, per niente freddo. Pur guadagnando bene come fotografo, decide di rinunciare alla sicurezza del suo lavoro per dedicarsi alla scrittura, la parte necessaria e più vera di sé. Conosce così la povertà. Per arrivare alla fine del mese deve scendere a patti con il sistema del precariato tuttofare: giardini da pulire, cantine da svuotare, mobili da montare, padroncini temporanei di volta in volta arroganti, disperati, distratti. Scopre un nuovo mond…

«Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo e il successo non garantisce la ricchezza».La mattina scrivo (À pied d’oeuvre) di Valérie Donzelli è un film notevole con un attore dolcissimo: Bastien Bouillon. Tratto dal romanzo di Franck Courtès (Playground), racconta la storia di Paul Marquet: quarantenne, separato, padre. Mite ma determinato. Scontento, alla ricerca del proprio valore. Emotivamente inaccessibile, per niente freddo. Pur guadagnando bene come fotografo, decide di rinunciare alla sicurezza del suo lavoro per dedicarsi alla scrittura, la parte necessaria e più vera di sé. Conosce così la povertà. Per arrivare alla fine del mese deve scendere a patti con il sistema del precariato tuttofare: giardini da pulire, cantine da svuotare, mobili da montare, padroncini temporanei di volta in volta arroganti, disperati, distratti. Scopre un nuovo mondo di schiavi urbani arruolati online tramite piccole aste di pagamenti al ribasso. La gig economy della app economy. Ci siamo dentro anche noi quando ordiniamo un libro o una cena online. Quando usiamo le app che odiamo. La mattina scrivo è un film non ideologico, delicatamente duro,che insegna molte cose sulla libertà(e sull’editoria). Ci spinge a riflessioni quotidiane e universali. Per essere liberi bisogna essere poveri? Quanti soldi ci vogliono per sentirsi liberi? Valérie Donzelli firma un film di grande sincerità, precisione antropologica e sociale, curiosità mobile, profonda compassione.Paul ha una sola arma per difendersi dalla solitudine e dall’alienazione delle vite attuali: un quadernetto. Appunti rapidi su ciò che osserva.Le giornate degli altri, a partire dalle loro scarpe. E quindi le proprie, a partire dalla fatica dei suoi piedi.

Sul Venerdì del 6 marzo 2026

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