«Da giorni pioveva, ma non era solo acqua. Era come se tutta la montagna si fosse messa in movimento». È la notte tra il 5 e il 6 maggio 1998 quando una frana di due milioni di metri cubi di fango e roccia si abbatte sulle case di Sarno, alla velocità di cinquanta chilometri orari. Muoiono 161 persone. Per l’Italia, il più grave disastro idrogeologico dal Vajont: dopo, siamo passati dalla gestion…