Gentile e cara Natalia, maggio è il mese delle madri e voglio ricordare la mia. Lei, napoletana, e mio padre, della provincia, si sposarono nel 1929. Ebbero cinque figli: io sono l’ultimo dei maschi ancora in vita. La voglio ricordare così: antesignana della dignità e dei diritti della donna. Era il 1950. Frequentavo la quinta elementare e spesso, nel pomeriggio, mi aiutava nei compiti. Ricordo i…