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Ferite civili

Léa Drucker è Stéphanie, funzionaria di polizia, protagonista del film di Dominik Moll 

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Vi ricordate le giornate francesi dei Gilets jaunes? Una famigliola della provincia arriva a Parigi per partecipare a una manifestazione.È la prima volta che si mettono un gilet giallo. Non è gente incendiaria. Ha voglia di protestare, sì, ma ha anche addosso l’allegria di una gita e il piacere di passare una giornata insieme. Andrà male. Guillaume, vent’anni, finisce in ospedale: un proiettile antisommossa gli rompe la testa e lo danneggia per sempre. Nessuno sa chi ha sparato. Anzi,lo sanno tutti, ma bisogna provarlo. A indagare è Stéphanie, ispettrice Igpn (Inspection générale de la Police nationale),la polizia che controlla la polizia. Un ruolo difficile, soprattutto psicologicamente. Ha uno sguardo vigile, l’espressione seria, un’umanità che non consola ma non arretra. Intorno a lei,i colleghi negano, minimizzano,si proteggono. Ispirato a fatti reali, ll caso 137 racconta la violenza di una polizia che si autogiustifica e si autoassolve. Di poliziotti che agiscono la violenza com…

Vi ricordate le giornate francesi dei Gilets jaunes? Una famigliola della provincia arriva a Parigi per partecipare a una manifestazione.È la prima volta che si mettono un gilet giallo. Non è gente incendiaria. Ha voglia di protestare, sì, ma ha anche addosso l’allegria di una gita e il piacere di passare una giornata insieme. Andrà male. Guillaume, vent’anni, finisce in ospedale: un proiettile antisommossa gli rompe la testa e lo danneggia per sempre. Nessuno sa chi ha sparato. Anzi,lo sanno tutti, ma bisogna provarlo. A indagare è Stéphanie, ispettrice Igpn (Inspection générale de la Police nationale),la polizia che controlla la polizia. Un ruolo difficile, soprattutto psicologicamente. Ha uno sguardo vigile, l’espressione seria, un’umanità che non consola ma non arretra. Intorno a lei,i colleghi negano, minimizzano,si proteggono. Ispirato a fatti reali, ll caso 137 racconta la violenza di una polizia che si autogiustifica e si autoassolve. Di poliziotti che agiscono la violenza come sfogo, ma la pensano come servizio. Come già l’eccellente La notte del 12, anche questo film di Dominik Moll è un polar (policier noir),un thriller senza enfasi fatto di interrogatori, verbali, video sgranati, dubbi, contraddizioni. Non ha il ritmo dell’azione, ma della procedura, il ticchettio invisibile di un dispositivo che si muove per formule, convenienze, omissioni.È un film teso, ll caso 137, asciutto e senza effetti. Guardandolo,è impossibile non pensare ai tanti casi in cui la cronaca della piazzasi trasforma in ferita civile.Ogni volta la stessa domanda:chi controlla chi deve controllare?E quanto coraggio occorre, e quanta solitudine, a chi prova a rompere il patto muto della divisa per onorarla di più? Stéphanie non cerca solo una traiettoria balistica, indica anche una traiettoria morale e, inevitabilmente, mentale.

Sul Venerdì del 15 maggio 2026

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