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Khoresh karafs. Viaggio sentimentale in un Iran sconosciuto

Khoresh Karafs 

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Jina Khayyer è una scrittrice e poeta di origine iraniana ma nata in Germania. Scrive in tedesco, in inglese e in francese. Quando nel 2022 Jina Mahsa Amini viene assassinata a Teheran dalla polizia morale, Khayyer, tra le altre cose turbata dall’omonimia, comincia a ricordare il suo primo viaggio in Iran, che risale a vent’anni precedenti. Il risultato è un romanzo che racconta una storia vera, e cioè il percorso in cui una giovane donna di cultura persiana scopre per la prima volta quel Paese per lei così familiare e al tempo stesso così straniero. Nel cuore del gatto (Iperborea, 303 pagine, 19,50 euro) è scritto in tedesco ed è anche la storia di una donna impertinente e che non sta stare zitta, cresciuta in un’Europa libera, e che impara a confrontarsi con un mondo in cui una donna deve stare attenta a ogni parola che dice, a ogni sguardo, e a ogni piega del velo o del soprabito. È però anche e soprattutto il viaggio in una terra e una cultura magiche, attraversato, tra le altre c…

Jina Khayyer è una scrittrice e poeta di origine iraniana ma nata in Germania. Scrive in tedesco, in inglese e in francese. Quando nel 2022 Jina Mahsa Amini viene assassinata a Teheran dalla polizia morale, Khayyer, tra le altre cose turbata dall’omonimia, comincia a ricordare il suo primo viaggio in Iran, che risale a vent’anni precedenti. Il risultato è un romanzo che racconta una storia vera, e cioè il percorso in cui una giovane donna di cultura persiana scopre per la prima volta quel Paese per lei così familiare e al tempo stesso così straniero. Nel cuore del gatto (Iperborea, 303 pagine, 19,50 euro) è scritto in tedesco ed è anche la storia di una donna impertinente e che non sta stare zitta, cresciuta in un’Europa libera, e che impara a confrontarsi con un mondo in cui una donna deve stare attenta a ogni parola che dice, a ogni sguardo, e a ogni piega del velo o del soprabito. È però anche e soprattutto il viaggio in una terra e una cultura magiche, attraversato, tra le altre cose, da una profonda cultura di complicità femminile, praticata in stanze chiuse, librerie segrete e nelle cucine.

Quando Khayyer si presenta al consolato iraniano di Francoforte per ottenere il suo passaporto iraniano, viene rimproverata da un impiegato perché non sa né leggere né scrivere la lingua persiana: “L’impiegato si rivolse a mia madre dicendole qualcosa di scortese, come: Khanum, spero che a sua figlia abbia insegnato almeno a cucinare”. L’eleganza della cucina persiana sta, tra le altre cose, in un uso delle spezie che è solo suggerito, e nel dare un ruolo centrale a erbe e vegetali che altrove sono solo nascosti, come il sedano. Il khoresh karafs è uno stufato di sedano e erbe, che in genere contiene manzo o agnello, ma che è straordinario anche nella versione del tutto vegetariana.

Khoresh karafs

Che cosa serve Per 4 persone, come contorno; 1 testa di sedano verde, pulita dalle foglie; 2 cipolle rosse; 2 cucchiai di menta secca; 1 cucchiaio di curcuma; menta e prezzemolo freschi; olio, sale e pepe Come procedere Affettate la cipolla e tagliate a pezzetti il sedano. In una grande pentola fate soffriggere entrambi con dell’olio e la curcuma. Aggiungere un mestolo d’acqua e cuocere per 10 minuti. Aggiungete la menta secca e le erbe tritate. Servite caldo, tiepido o freddo

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