Caro Massimo, mi è sfuggito qualcosa o a Taranto dove è stato ucciso Bakari Sako da una banda di ragazzi italiani non si sono visti rappresentanti di governo? Pochi giorni dopo però Giorgia Meloni è andata a Modena a portare la solidarietà alle vittime dell’incidente e Salvini ha chiesto la revoca della cittadinanza agli immigrati che commettono reati gravi. Evidentemente per Meloni e soci ci sono vittime di serie B. Se si usasse lo stesso metro di giudizio non si dovrebbe togliere la cittadinanza anche a quella banda di ragazzi italiani che hanno ucciso senza motivo il povero Sako?
Alberto Soave
Caro Alberto, schiantati dalla sconfitta referendaria, senza un euro da distribuire ai cittadini in vista delle elezioni 2027, gli impresari della paura possono solo sventolare le loro logore bandierine ideologiche. Urlano sulla strage tentata dal malato psichico El Koudri, nato, diplomato, laureato e patentato in Italia. Tacciono sull’assassinio di Bakari Sako, accoltellato da due italici qu…
Caro Massimo, mi è sfuggito qualcosa o a Taranto dove è stato ucciso Bakari Sako da una banda di ragazzi italiani non si sono visti rappresentanti di governo? Pochi giorni dopo però Giorgia Meloni è andata a Modena a portare la solidarietà alle vittime dell’incidente e Salvini ha chiesto la revoca della cittadinanza agli immigrati che commettono reati gravi. Evidentemente per Meloni e soci ci sono vittime di serie B. Se si usasse lo stesso metro di giudizio non si dovrebbe togliere la cittadinanza anche a quella banda di ragazzi italiani che hanno ucciso senza motivo il povero Sako?
Alberto Soave
Caro Alberto, schiantati dalla sconfitta referendaria, senza un euro da distribuire ai cittadini in vista delle elezioni 2027, gli impresari della paura possono solo sventolare le loro logore bandierine ideologiche. Urlano sulla strage tentata dal malato psichico El Koudri, nato, diplomato, laureato e patentato in Italia. Tacciono sull’assassinio di Bakari Sako, accoltellato da due italici quindicenni non “senza motivo”, ma perché era “nero”. Questo è il cuore nero di una politica senza scrupoli e senza vergogna, a caccia solo di una manciata di voti.
Non tutti al supermercato controllano lo scontrino
Caro Giannini, come sempre la figlia del popolo supera se stessa! Va a fare la spesa, come me. E si comporterà sicuramente come me. Il fogliettino con tutte le cose da prendere, le offerte speciali perché se si può risparmiare qualcosa è meglio. Sporta di tela, nel portafogli la tessera per i punti. Poi, a carrello pieno, fa la coda ed esce. Mustapha la aiuta a caricare le cose e lei gli lascia l’euro del carrello. Noi facciamo così. Senza scorta, ovvio.
Silvana Costanza
Cara Silvana, la premier le prova tutte per risalire la china. Ma se davvero è andata al supermercato, forse non ha controllato bene lo scontrino. Se l’avesse fatto, si sarebbe resa conto di quanto costa ormai fare la spesa al tempo dei dazi e delle guerre. Ma di questo “la Sciamana” Giorgia preferisce non parlare.
Sospendere il diritto di voto a chi evade le tasse
Caro Giannini, sul Sole 24 Ore leggo che i tassisti dichiarano 19 mila euro l’anno. Ennesima conferma che le tasse le pagano principalmente i lavoratori dipendenti e pensionati. È chiaro che la destra ha un vantaggio enorme: gli evasori purtroppo votano e si sa dove vanno quei voti. Sarebbe giusto fare una lotta più seria all’evasione e soprattutto prevedere l’interdizione di cinque anni a votare per un evasore (magari un evasore che superi la modica quota di evasione, alla Nordio). Così, vediamo davvero chi vince.
Francesco Loseto
Caro Francesco, ho letto anch’io quei numeri scandalosi, che non riguardano solo i tassisti ma molte categorie del lavoro autonomo, dai bar ai ristoranti. Va così, da anni. L’ultimo che aggredì l’evasione fiscale fu Vincenzo Visco, ministro nel primo governo Prodi e viceministro nel secondo. Si deve a lui la svolta fondamentale della fatturazione elettronica. Era talmente capace, che poi lo fecero fuori. Per i berluscones, lui alle Finanze era come Dracula all’Avis. Forza, Italia!
La Flotilla sotto attacco e il governo bisbiglia
Caro Giannini, a proposito della Flotilla, di fronte a un atto definito di pirateria, ma che in effetti è un assalto armato da parte di un esercito contro dei civili, il nostro governo si limita a chiederne il rilascio immediato? Siamo proprio un Paese modesto, per essere buoni.Fabrizio (Pordenone)Caro Fabrizio, il governo non ha aperto bocca durante i massacri a Gaza e in Cisgiordania. Adesso Israele assalta e spara alla Flotilla in acque internazionali, e mugugna appena, per non irritare Netanyahu. Più che modesto, siamo il Paese dei Cachi.
Ma chi è quella signora sempre accanto alla premier?
Gentile Giannini, premetto d’aver vissuto 40 anni all’estero e alcuni comportamenti di noi italiani li trovo un po’ strani. Vorrei sapere quale compito ha la signora che accompagna come un’ombra Giorgia Meloni e anche un po’ le assomiglia. Ha una funzione istituzionale? Donne della politica internazionale con funzioni molto importanti non hanno una tale figura al loro fianco.
Giovanna Delconte
Gentile Giovanna, la “signora” in questione è la segretaria particolare della premier. Si chiama Patrizia Scurti, è la sua ombra e dicono sia bravissima. Le confesso che, nel “dream team” meloniano, gli impresentabili sono ben altri.
Il presidente di Federtennis non molla la poltrona
Caro Giannini, com’è mai possibile che il presidente della Federazione italiana tennis sia in carica dal 2001? Manco i dittatori in Africa. Come può uno sport rinnovarsi quando a capo c’è la stessa persona, giunta al settimo mandato? Come può esserci vera democrazia, quando si viene rieletti fino al 2028 con una percentuale che definire bulgara è riduttiva (96 per cento)? Ormai sono regni, come quelli dei Papi, a cui solo la morte può mettere fine. Non è più sport: come i mondiali di calcio imminenti, dove il business si è divorato tutto il resto.
Andrea Zanello (Svizzera)
Caro Andrea, condivido la sua intemerata. Di Binaghi so poco, a parte la sua sorprendente capacità di sopravvivere a qualunque spoil system. Penso che, a imbullonarlo alla sua poltrona, siano i trionfi di Jannik Sinner, e poi i successi di Cobolli e Darderi, Vavassori e Bolelli. Loro non vincono per lui, ma lui campa sulle loro vittorie.
Berlusconi non c’è più, criticarlo ancora è sbagliato
Caro Giannini, lei mi piace dal punto di vista professionale e umano. Solo due osservazioni. Mi è dispiaciuto molto leggere dei suoi articoli nei quali citava Silvio Berlusconi e non di certo per compiacere il suo operato, ma al di là dei suoi pensieri che sono sacrosanti, credo sinceramente che abbia peccato di poca sensibilità. Al di là delle simpatie politiche che di certo lei non ha mai avuto nei suoi confronti, credo che sia indelicato fare commenti negativi su una persona che non c’è più.
Pietro Marino
Caro Pietro, il Cavaliere è già Storia. Sui personaggi storici ogni giudizio è legittimo, e il mio è sempre stato esclusivamente politico. Non l’ho mai insultato, ma l’ho molto criticato per la sua condotta da premier e da imprenditore. Continuerò a farlo.
Sul venerdì del 28 maggio 2026