Nelle ultime settimane confesso di aver letto per la prima volta uno di quei libri che in genere si leggono da bambini, e cioè Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, nello specifico nella nuova edizione curata e tradotta da Marco Rossari. Ne emerge un’opera dalla forza politica dissacrante, in cui il protagonista si oppone alla società, irride ogni disciplina e supera perfino quello che era il grande limite della sua epoca - e anche di questa - in America, il razzismo. Ma non è di questo che volevo parlare. Perché il compare di Tom Sawyer viene soprannominato Huckleberry? Cosa vuol dire, in generale e per la cultura americana, huckleberry? Si tratta di un nome generico che designa molte delle oltre trenta varietà di mirtilli selvatici di cui le sterminate terre americane sono da sempre disseminate, creando un reticolo di gesti, abitudini, credenze quasi religiose, e ricette. È difficile rendere l’idea del valore culturale dei mirtilli selvatici in America: per esempio, i nati…
Nelle ultime settimane confesso di aver letto per la prima volta uno di quei libri che in genere si leggono da bambini, e cioè Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, nello specifico nella nuova edizione curata e tradotta da Marco Rossari. Ne emerge un’opera dalla forza politica dissacrante, in cui il protagonista si oppone alla società, irride ogni disciplina e supera perfino quello che era il grande limite della sua epoca - e anche di questa - in America, il razzismo. Ma non è di questo che volevo parlare. Perché il compare di Tom Sawyer viene soprannominato Huckleberry? Cosa vuol dire, in generale e per la cultura americana, huckleberry? Si tratta di un nome generico che designa molte delle oltre trenta varietà di mirtilli selvatici di cui le sterminate terre americane sono da sempre disseminate, creando un reticolo di gesti, abitudini, credenze quasi religiose, e ricette. È difficile rendere l’idea del valore culturale dei mirtilli selvatici in America: per esempio, i nativi americani li essiccavano e conservavano come facciamo noi con l’uvetta, e alcune tribù costruivano con delle lische di salmone delle specie di pettini per raccogliere i mirtilli più velocemente sugli arbusti. Il senso dei mirtilli e i suoi simboli evolvono però nel corso dei secoli: e la natura selvatica, dove nulla appartiene a nessuno e nulla si semina ma soltanto si raccoglie, può rappresentare per alcuni un sogno, ma per altri è una condanna sociale. In questo senso, Huckleberry Finn si chiama così per indicarne l’estrazione sociale bassa, soprattutto rispetto a Tom Sawyer. È forse l’equivalente italiano di quelle figure leggere e laterali che, anche quando ero piccolo io, andavano a “far cicoria” nei campi.
Ricetta: Mirtilli sott’aceto
Che cosa serve
250g di mirtilli, 100 ml di aceto di mele,50g di zucchero,5 g di sale. Aromi: alloro, cannella, timo, grani di pepe; 1 limone
Come procedere
Lavate bene i mirtilli. In una pentola fate intiepidire tutti gli altri ingredienti tranne il limone, quindi versate i mirtilli in un barattolo pulito, copriteli con l’aceto condito, e prima di chiudere ponete sopra i mirtilli una grossa rondella di limone, per farli restare sommersi. Chiudete il barattolo e consumate dal giorno dopo in poi.