Impossibile elencare tutto quello che ci sarà e tutto quello che mi perderò. L’importante è che anche quest’anno la fine di giugno porti con sé Il cinema ritrovato. Che festeggia la sua quarantesima edizione, da domani fino al 28 del mese. Un’edizione che cerca, cito dal programma, “un equilibrio tra glamour ed estasi, impegno e lotta, sogno e realtà, passato e presente”. 540 film in 9 giorni, inaugurati in Piazza Maggiore dal restauro di uno dei miei preferiti, Aurora di Murnau: acquatico, cosmico e muto. Cercate il programma sul sito e organizzate la vostra spedizione a Bologna per festeggiare Barbara Stanwyck (voce prismatica, grande carattere, perfetta dal western al noir) e Joséphine Baker (un’onda d’urto, non un gonnellino di banane). O per fare un giro del mondo col cinema indiano di Ritwik Ghatak, giapponese di Daisuke Itō, spagnolo di Juan Antonio Bardem. Ma per questo Psycho bulimico scelgo I diavoli di Ken Russell. (Anche) per un motivo personale. Quando uscì avevo undici a…
Impossibile elencare tutto quello che ci sarà e tutto quello che mi perderò. L’importante è che anche quest’anno la fine di giugno porti con sé Il cinema ritrovato. Che festeggia la sua quarantesima edizione, da domani fino al 28 del mese. Un’edizione che cerca, cito dal programma, “un equilibrio tra glamour ed estasi, impegno e lotta, sogno e realtà, passato e presente”. 540 film in 9 giorni, inaugurati in Piazza Maggiore dal restauro di uno dei miei preferiti, Aurora di Murnau: acquatico, cosmico e muto. Cercate il programma sul sito e organizzate la vostra spedizione a Bologna per festeggiare Barbara Stanwyck (voce prismatica, grande carattere, perfetta dal western al noir) e Joséphine Baker (un’onda d’urto, non un gonnellino di banane). O per fare un giro del mondo col cinema indiano di Ritwik Ghatak, giapponese di Daisuke Itō, spagnolo di Juan Antonio Bardem. Ma per questo Psycho bulimico scelgo I diavoli di Ken Russell. (Anche) per un motivo personale. Quando uscì avevo undici anni e mi si è impresso nella memoria ancor prima che lo vedessi, anni dopo, perché legato al ricordo di una discussione furibonda durante un pranzo domenicale di famiglia – quelli con nonni, zii e cugini. Metà parenti lo definirono un capolavoro, l’altra metà una morbosa “diavoleria”di cartapesta. Ma una cosa esclude l’altra? Le proiezioni previste sono due: il 22 e il 26 giugno, sempreal cinema Modernissimo. Fiammeggiante, satyriconesco, teatrale. E oltraggioso. Un prete carismatico (Oliver Reed), una suora indemoniata (Vanessa Redgrave) e l’alleanza perversa tra potere politico e religioso nella Francia del XVII secolo. Del film presentato a Venezia nel 1971, poi super-sequestrato, vedrete una versione mai vista:sarà la prima mondiale della copia integrale in pellicola. Detto questo, il “mio” Ken Russell è The Boyfriend. Lo aspetto per Il Cinema Ritrovato del 2027.
Sul Venerdì del