VENEZIA. «Da quando avevo 20 anni, ogni giorno, tengo un diario quotidiano: scrivo cosa mi è accaduto, i miei pensieri, cerco di fare il punto con me stesso. E ho accumulato tutti questi taccuini, con la data sul dorso, in una cantina, che ormai ne è zeppa. In molti l’inchiostro è colato o evaporato, quindi spesso si leggono poche righe, tanto che una volta ho pensato di farne una carta da parati…