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Omaggio a un maestro francese

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PENTOLE E PAROLE Una ricetta per ricordare lo chef Bertrand Grébaut, morto a soli 44 anni
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Nel 1966 uscì nelle sale cinematografiche francesi un film comico scritto da Louis de Funès, destinato a diventare un classico. Il film in italiano s’intitola Chi ha rubato il presidente?, ma in francese si chiama Le Grand Restaurant. Il protagonista del film, interpretato da Louis de Funès stesso, è il tirannico padrone del ristorante più richiesto e più di moda di Parigi, che si chiama come il suo proprietario, Septime, che fu tradotto in italiano con Settimio. A un certo punto c’è una grande serata in cui viene accolto al ristorante un importante capo di Stato sudamericano, che tuttavia al momento della torta scompare e non si trova più. Il film si sviluppa in seguito sul thriller per trovare il presidente, in modi molto divertenti, ma non è di questo che volevo parlare oggi. Quel film e quella storia hanno ispirato, quindici anni fa, il nome di un ristorante reale, che è da anni il più richiesto e influente luogo gastronomico di Parigi.

Septime è in rue de Charonne, e per anni, qu…

Nel 1966 uscì nelle sale cinematografiche francesi un film comico scritto da Louis de Funès, destinato a diventare un classico. Il film in italiano s’intitola Chi ha rubato il presidente?, ma in francese si chiama Le Grand Restaurant. Il protagonista del film, interpretato da Louis de Funès stesso, è il tirannico padrone del ristorante più richiesto e più di moda di Parigi, che si chiama come il suo proprietario, Septime, che fu tradotto in italiano con Settimio. A un certo punto c’è una grande serata in cui viene accolto al ristorante un importante capo di Stato sudamericano, che tuttavia al momento della torta scompare e non si trova più. Il film si sviluppa in seguito sul thriller per trovare il presidente, in modi molto divertenti, ma non è di questo che volevo parlare oggi. Quel film e quella storia hanno ispirato, quindici anni fa, il nome di un ristorante reale, che è da anni il più richiesto e influente luogo gastronomico di Parigi.

Septime è in rue de Charonne, e per anni, quando vivevo lì, ci passavo davanti e sbirciavo il menù della sera prima appiccicato alla vetrina, ogni giorno o quasi andando a lavorare in cucina anch’io. Il menù cambiava ogni giorno, e passando davanti la mattina si scopriva qualcosa che non c’era già più. Questo piccolo tempio della cucina è stato fondato e gestito per tutti questi anni da Théo Pourriat e dallo chef Bertrand Grébaut. La cucina di Septime non è fatta di “piatti” famosi, ma di stile, eleganza, leggerezza di gusti e di pensiero applicata ogni giorno in modi diversi. Grébaut, dopo una lunga malattia, è mancato pochi giorni fa, a soli 44 anni. La ricetta di oggi è un umile omaggio a un maestro che è andato a cucinare per gli angeli.

Zucchine al Savagnin

Che cosa serve Per 4 persone, come antipasto: 2 zucchine trombette; mezzo bicchiere di brodo di pollo ristretto; 2 bicchieri di Savagnin, o di un vino ossidativo secco; 50g di burro freddo a cubetti

Come procedere Tagliate le zucchine a tocchetti e bollitele in acqua salata e poi lasciatele raffreddare. Nel frattempo fate bollire il vino facendo evaporare tutto l’alcol e riducendo il liquido di due terzi, quindi aggiungete il brodo e lasciate ridurre ancora. Togliete dal fuoco e aggiungete il burro poco a poco, finché la salsa sarà lucida. Servite la salsa con le zucchine.

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