Indagine parallela sul caso Woolf
Virginia Woolf si tolse la vita nel fiume Ouse, nel Sussex, il 28 marzo 1941. Il corpo venne ritrovato settimane dopo, tra i rododendri. Da qui il titolo del libro di Heather Christle,Tra i rododendri. Memorie in compagnia di Virginia Woolf, che mette in relazione Woolf con la madre dell’autrice. Christle non costruisce paralleli: usa Woolf come presenza attraverso cui interrogare ciò che nella memoria familiare resta incompleto. I luoghi che attraversa – il British Museum, Richmond, Kew Gardens, Bloomsbury – diventano non scenari, ma punti di verifica, ridefinendo l’idea stessa di viaggio. Scrive Christle: “È impossibile descrivere ciò che si percepisce tornando in un luogo, o nel passato, senza scoprire che cosa è cambiato in sé stessi”. (Tiziana Lo Porto)
Tra i rododendri di Heather Christle il Saggiatore, 320 pagine, 26 euro, traduzione di Paola Moretti
Riscrivere Manzoni al femmin…
Indagine parallela sul caso Woolf
Virginia Woolf si tolse la vita nel fiume Ouse, nel Sussex, il 28 marzo 1941. Il corpo venne ritrovato settimane dopo, tra i rododendri. Da qui il titolo del libro di Heather Christle,Tra i rododendri. Memorie in compagnia di Virginia Woolf, che mette in relazione Woolf con la madre dell’autrice. Christle non costruisce paralleli: usa Woolf come presenza attraverso cui interrogare ciò che nella memoria familiare resta incompleto. I luoghi che attraversa – il British Museum, Richmond, Kew Gardens, Bloomsbury – diventano non scenari, ma punti di verifica, ridefinendo l’idea stessa di viaggio. Scrive Christle: “È impossibile descrivere ciò che si percepisce tornando in un luogo, o nel passato, senza scoprire che cosa è cambiato in sé stessi”. (Tiziana Lo Porto)
Tra i rododendri di Heather Christle il Saggiatore, 320 pagine, 26 euro, traduzione di Paola Moretti
Riscrivere Manzoni al femminile
“Lucia arrossì. Odiava la madre quando faceva certe allusioni. E se lei doveva pensare a quello, alla sua prima notte, non era con Renzo che la immaginava. Semmai con don Rodrigo”. Claudio Paglierireinventa I promessi sposi donando ai personaggi sfaccettature e ambiguità: Attilio è un gentiluomo affascinante, fra Cristoforo è sensibile ai richiami del mondo. La storia di Lucia Mondella si intreccia a quella di una nobile milanese intorno ai temi del desiderio e del riscatto femminile. (Cinzia Lucchelli)
Le promesse spose di Claudio Paglieri Giunti, 468 pagine, 18,90 euro
Quella bomba nei cieli scozzesi
Il 21 dicembre 1988 il volo Pan Am 103 esplode nei cieli di Lockerbie, in Scozia. Muoiono tutti i 259 passeggeri e 11 persone a terra. È l’attentato terroristico più grave della storia britannica. Viene condannata una spia libica, ma c’è chi continua a non credere alla versione ufficiale. Giorgio Zanchini, tra i migliori giornalisti televisivi italiani, quella storia se la ricorda bene. Pochi giorni prima dell’esplosione, a Parigi, aveva conosciuto in un bar una delle future vittime. La coincidenza non gli dà pace e funziona come innesco per la sua bella ricostruzione. (Riccardo Staglianò)
Lockerbie di Giorgio Zanchini Laterza, 160 pagine, 16 euro
Lettere a famigliari e amanti
Lei è irascibile, schietta, ostinata. Ma sa essere saggia e generosa. L’ex avvocata di successo Sybil, 73 anni, una gran passione per il giardinaggio, scrive lettere – il pilastro della sua vita – a famigliari, amici, corteggiatori (sì, ce ne sono due) e persino a personaggi noti. Il riuscito e insolito romanzo epistolare di Virginia Evans ha vinto il Women’s Prize for Fiction 2026 e conquistato più di un milione di lettori per il mix riuscito tra ironia e malinconia, luce e dramma. (Silvia Luperini)
Tutte le mattine di Sybil di Virginia Evans Rizzoli, 372 pagine, 18,50 euro, traduzione di Giuseppina Oneto
Tutto su mia madre in Albania
Cittadina del mondo, Sarah vive in Europa del Nord, dove lavora come ricercatrice. In perfetto stile feuilleton un laconico biglietto e una chiave, recapitati al suo indirizzo, la richiamano in un villaggio desolato nel cuore dell’Albania, il Paese di cui sua madre Elora era originaria: alla sua morte, tocca alla figlia seguirne le tracce, quelle di una vita eccentrica e indocile, nelle cui vicissitudini si riflette un passaggio significativo nella storia del Paese nel Novecento. (Gennaro Serio)
La figlia del fuoco di Marie Charrel Marsilio, 336 pagine, 20 euro, traduzione di Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella
Una giornata non particolare
Un giorno nella mente di un perfetto sconosciuto, seguendone pensieri e ossessioni. È il graphic novel capolavoro del belga Olivier Schrauwen, che in quasi 500 pagine racconta un’anonima e indolente domenica di suo cugino: mentre aspetta il ritorno della compagna da un viaggio, gli ronza in testa una canzone, ricomincia a fumare, cerca un porno online, legge tre righe di un libro di filosofia, si fa una canna… E l’autore illustra tutto. Mentre il mondo fuori scorre. E noi siamo intrappolati in quei pensieri. (Alessandra Roncato)
Domenica di Olivier Schrauwen Coconino Press, 472 pagine, 40 euro, traduzione di Olga Amagliani e Claudia Cozzi
Educazione criminale
Giovanni Borruto è ancora un bambino quando il suo pallone rotola ai piedi di don Nuccio Borrello. Il vecchio gli racconta la storia antica di tre cavalieri: Osso, Mastrosso e Carcagnosso. Inizia così il suo viaggio di formazione in una terra dove gli uomini insegnano il potere del silenzio, intrecciano alleanze e tradimenti. Una saga cupa, magnetica, che segue l’ascesa dei nuovi padroni della Calabria. Una lettura intensa e nerissima per capire come la ’ndrangheta si sia trasformata in una multinazionale del crimine. (Stefania Parmeggiani)
I padroni della ’ndrangheta di Claudio Cordova Newton Compton, 448 pagine, 12,90 euro
Il fascino indiscreto dei tiranni
Sempre più emerge un tratto dell’epoca che viviamo: la tirannia. Dal “gruppo di Shanghai” – che si appresta a diventare il club dei tiranni del pianeta – a un’America sciovinista e autoritaria, sempre più la realtà si colora di fosche tinte apocalittiche. Ecco allora che il pensiero di René Girard può popolare la nostra grammatica concettuale: questo libretto intelligentemente architettato da Benoît Chantre ricompone i pensieri dell’antropologo sulla tirannia. Il tiranno non è un’eccezione, bensì la nuda verità del desiderio mimetico – perché la vittima sacrificale, ci dice Girard, resta l’unico vero fondamento del potere. Un libro breve ma urgente, che ci dice che il capro espiatorio, purtroppo, siamo noi. (Marco Filoni)
Il desiderio di tirannia di René Girard Raffaello Cortina editore, 136 pagine, 14 euro