Tenere stretta la vita prima che scompaia. Non farla svanire. Impedire che si sgretoli. La ragione per cui ha scritto un romanzo di 1.242 pagine, Johan Harstad la dichiara fin dalle prime battute di Max, Mischa e l’Offensiva del Tet, appena uscito per Sellerio: “Non scrivo perché quel che abbiamo vissuto non l’abbia mai vissuto nessun altro; le nostre vite non erano particolarmente spettacolari n…