Gentile Signora Aspesi, davvero raccapricciante è la storia dei dipendenti dell’azienda di trasporto pubblico di Milano e della loro chat che veniva usata per scambiarsi immagini rubate di particolari femminili, estrapolate dalle telecamere di sorveglianza. I particolari femminili spaziavano a turno dalle gambe ai volti, dai seni al fondo schiena, e una volta girate in chat le foto innescavano un…