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Il diritto alla vendetta

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Lo invoca la destra che cavalca il caso Roggero. Ma la legge del taglione non renderà migliore l’umanità
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Caro Massimo, sono un’anziana di 74 anni e ti pongo questa domanda: perché si parla tanto del condannato Roggero e nessuno ha parlato delle persone giovani che lui ha ucciso? I genitori hanno perso i figli, il loro dolore non conta?

Laura Bellatreccia

Cara Laura, lei pettina i suoi pensieri con una sensibilità che, con i barbari accampati nel Palazzo, non ha più alcun diritto di cittadinanza. Costoro riconoscono soltanto il “diritto alla vendetta”, che spacciano per legittima difesa. Detto questo, potrei risponderle che se quelle “persone giovani” si fossero trovate un lavoro onesto, e non fossero andate a far rapine nelle gioiellerie, ora sarebbero vive. Ma il punto non è questo: l’umanità è un legno storto, come scriveva Isaiah Berlin, ma non sarà mai la legge del taglione a raddrizzarlo.

E su questa brutta storia il ministro Nordio tace

Egregio Giannini, con riferimento alla tragica vicenda Roggero, autorevoli esponenti della maggioranza di governo, con l’aggiunta di Vannacci, vogl…

Caro Massimo, sono un’anziana di 74 anni e ti pongo questa domanda: perché si parla tanto del condannato Roggero e nessuno ha parlato delle persone giovani che lui ha ucciso? I genitori hanno perso i figli, il loro dolore non conta?

Laura Bellatreccia

Cara Laura, lei pettina i suoi pensieri con una sensibilità che, con i barbari accampati nel Palazzo, non ha più alcun diritto di cittadinanza. Costoro riconoscono soltanto il “diritto alla vendetta”, che spacciano per legittima difesa. Detto questo, potrei risponderle che se quelle “persone giovani” si fossero trovate un lavoro onesto, e non fossero andate a far rapine nelle gioiellerie, ora sarebbero vive. Ma il punto non è questo: l’umanità è un legno storto, come scriveva Isaiah Berlin, ma non sarà mai la legge del taglione a raddrizzarlo.

E su questa brutta storia il ministro Nordio tace

Egregio Giannini, con riferimento alla tragica vicenda Roggero, autorevoli esponenti della maggioranza di governo, con l’aggiunta di Vannacci, vogliono che la legittima difesa non abbia limiti e, con in testa la presidente del Consiglio, ritengono, credo con parametri presi a casaccio, che la pena inflitta al gioielliere sia sproporzionata. Su questi specifici aspetti, sarebbe molto interessante conoscere il giudizio di Nordio, Guardasigilli e soprattutto ex magistrato e procuratore della Repubblica, del quale finora al riguardo non si è sentita la voce. Forse ritiene che sia più conveniente tacere. Renato Visconti (Ravenna)

Egregio Renato, purtroppo il ministro della Giustizia la sua voce ce l’ha fatta sentire eccome. E ci ha spaccato i timpani, oltre che il cuore e il cervello. Come spesso gli capita, Nordio fa un bel fricandò. Il Guardasigilli dice di condividere la legge attuale, che considera la difesa «legittima quando il pericolo è attuale e la reazione è proporzionata», ma aggiunge che «chi viene rapinato davanti alla famiglia non ragiona con giurassica serenità». Ritiene che «l’entità della pena deve essere calibrata» ma poi, perfettamente d’accordo con la premier Meloni, avvia d’ufficio la procedura per la richiesta della grazia, che la pena a Roggero la cancellerebbe del tutto. La verità è che ormai anche un ex magistrato come lui insegue il generale Vannacci al Colosseo, dove la vita e la morte si decidono in base alle urla del popolo sugli spalti.

Voglio essere curato prima di chi arriva dall’estero

Buongiorno Giannini, condivido sempre i suoi articoli e le sue analisi, ma questa volta sono completamente in disaccordo con la risposta che ha dato alla lettrice che rilevava di aver trovato in ospedale due persone di nazionalità albanese, che si curavano in Italia pur vivendo in Albania. Non si tratta di essere “vannacciani”, ma si tratta di un sistema che non può reggere. I lavoratori extra-europei che lavorano regolarmente in Italia hanno il diritto di essere curati da noi, ma se poi cominciano a far venire i parenti da mezza Africa, mezza Asia, Perù, Albania, allora il Ssn non può più funzionare. Io pago le tasse da 40 anni (lavoratore dipendente) e – è bruttissimo dirlo – ritengo di avere più diritto a essere curato di un parente di un tizio che lavora magari da pochi mesi in Italia. Infine, con queste politiche, si rischia di far rivincere le destre.

Alex Angeletti

Buongiorno Alex, cerchiamo di non cadere anche noi nella trappola della xenofobia. Prima il grido di battaglia era “ci rubano il lavoro”, adesso passiamo al “ci rubano le medicine”? Lo ribadisco: un welfare e una sanità universali non curano le persone in base al passaporto, al certificato di residenza o alla carta di credito. Se un cittadino straniero risiede e lavora regolarmente in Italia, ha diritto all’iscrizione obbligatoria al Ssn, e a me pare giustissimo. Se si trova in Italia per turismo o non ha il permesso di soggiorno, ha diritto alle cure urgenti in pronto soccorso, ma dovrà pagare un ticket regionale. Se vuole venire in Italia per farsi curare, deve chiedere al Consolato italiano uno specifico visto d’ingresso per cure mediche, e un permesso di soggiorno dedicato. E anche per i parenti, bisogna seguire le norme sui ricongiungimenti. Insomma, non siamo nella giungla, ci sono regole precise da rispettare. E andiamoci piano col “prima gli italiani”: piuttosto, restiamo umani.

Per affrontare Bocchino serve la meditazione Ciao Massimo, mi sono sempre chiesto, quando sai di incontrare Italo Bocchino, come ti prepari mentalmente nei giorni precedenti? Fai dello yoga? O della meditazione? C’è una cosa particolare? Alberto Arena (Catania)

Ciao Alberto, chiunque incontro in giro, me ne chiede conto: come fai a resistere, con Bocchino? In realtà, è abbastanza semplice: sono convinto che neanche lui in fondo crede a quello che dice. Questo mi aiuta a non prenderlo mai troppo sul serio.

L’unica attività dell’Onu? Dire: “State buoni se potete”

Caro Giannini, in questa situazione internazionale così drammatica l’Onu ha un ruolo, un senso, una funzione? O è solo un ente da abolire (vista la sua evidente inutilità) che si limita, quando va bene, attraverso il suo segretario a “State buoni se potete”? Sergio Neri

Caro Neri, che le Nazioni Unite siano in crisi lo vediamo ogni giorno, e non da oggi. Tutte le guerre e i conflitti del nuovo millennio – da quelle americane contro l’Iraq e l’Afghanistan a quella russa contro l’Ucraina - si sono consumate sotto il naso dell’Onu, che non riesce a dirimerne una. Ma io, piuttosto che abolirlo, cercherei di rilanciarlo. Sarà pure un baraccone inutile, ma nel tempo degli imperi è uno dei pochi organismi multilaterali rimasti. Lei conosce un’alternativa migliore?

Trump non crede in dio ma nei lingotti d’oro

Gentile Giannini, vedo sulla Repubblica la foto della moneta celebrativa di Trump con la scritta, tipica della moneta Usa “In GOD We Trust”. Nella versione Trump non sarebbe meno blasfema “In GOLD We Trust”?

Fr. Corazza

Gentile Corazza, lei ha ragione, e per questo continuo a ripetere che Trump è folle nei mezzi, ma non nei fini. Lui, la sua famiglia e i suoi compari del kombinat militare-industriale-digitale stanno facendo miliardi a palate. John Galbraith diceva che prima o poi i cretini e il denaro tendono a separarsi. Se è vero, Donald e la sua cricca sono meno cretini di come sembrano.

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