Se Algeria e Francia litigano pure sulla lingua
di Elisa PierandreiL’Algeria, dove le lingue ufficiali sono l’arabo e il berbero, si muove perché l’inglese diventi il secondo idioma più parlato e ne sta gradualmente introducendo lo studio nel sistema scolastico.
Nel 2022, l’apprendimento della lingua di Shakespeare è stato ammesso nell’istruzione obbligatoria a partire dal terzo anno della scuola primaria, mentre era già previsto in quella secondaria. E dall’anno accademico 2025-2026, l’inglese sta sostituendo gradualmente il francese anche nei programmi di studio delle facoltà di Medicina e Scienze.
Non è solo una scelta culturale, ma anche politica, legata al distacco dell’ex potenza coloniale francese, distacco che negli ultimi anni ha provocato più di una crisi diplomatica fra Parigi e Algeri.
Ma…
L’Algeria, dove le lingue ufficiali sono l’arabo e il berbero, si muove perché l’inglese diventi il secondo idioma più parlato e ne sta gradualmente introducendo lo studio nel sistema scolastico.
Nel 2022, l’apprendimento della lingua di Shakespeare è stato ammesso nell’istruzione obbligatoria a partire dal terzo anno della scuola primaria, mentre era già previsto in quella secondaria. E dall’anno accademico 2025-2026, l’inglese sta sostituendo gradualmente il francese anche nei programmi di studio delle facoltà di Medicina e Scienze.
Non è solo una scelta culturale, ma anche politica, legata al distacco dell’ex potenza coloniale francese, distacco che negli ultimi anni ha provocato più di una crisi diplomatica fra Parigi e Algeri.
Ma non è questo il solo fattore che la stampa e il mondo accademico algerino sottolineano quando parlano del tema: il quotidiano algerino Al Watan scrive di come l’inglese sia la lingua scientifica dominante a livello mondiale e di come gli studenti si stiano sempre più orientando in questa direzione. A restituire alla questione il suo peso politico, ci pensa invece il quotidiano francese Le Monde: in un articolo di qualche mese fa, ricordava infatti di come “la Francia resti la principale destinazione per gli studenti algerini”. E che, stando alle statistiche diffuse dall’Unesco, “il 68 per cento di questi quando lasciano l’Algeria decide di proseguire gli studi proprio in Francia”.
Ma nel Paese maghrebino anche importanti aziende seguono il percorso anglofono: Air Algérie ha eliminato il francese dai biglietti, mentre Algérie Télécom emette le bollette in inglese. Del resto, pur senza grandi proclami, l’inglese sta sostituendo il francese anche in altre nazioni africane. Per integrarsi più agevolmente nei mercati della comunità dell’Africa Orientale il Ruanda lo ha per esempio introdotto come lingua ufficiale (insieme al kinyarwanda, lo swahili e il francese) già nel 2008, adottandolo come idioma principale dell’istruzione e dell’amministrazione.
Sul Venerdì del 7 agosto 2026