Si chiamava “scudo di marco” o anche “scudo di fiera”, era uno strumento di pagamento inventato dai genovesi per le fiere. Una valuta privata, «garantita dalla comunità degli utenti, ovvero dai mercanti». In altre parole, una criptovaluta, forse la prima della storia, spiega Alessandro Marzo Magno, giornalista e scrittore veneziano, nella nuova edizione del saggio L’invenzione dei soldi. Quando l…