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Csi possiamo leggerli come un romanzo.In attesa del tour

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I Csi come il Grande Romanzo Italiano in musica. La band nata negli anni Novanta dall’incontro tra Cccp Fedeli alla Linea e Litfiba, battezzata con la stessa sigla che si erano dati gli Stati indipendenti dell’ex Unione Sovietica, sta tornando per un tour, In Viaggio, che prende il via da Marzabotto il 28 agosto. Lo stesso giorno in cui esce Ho visto un’alba blu (Baldini + Castoldi), 288 pagine in cui Michele Rossi costruisce un poderoso e affascinante “racconto letterario” della band, che è insieme storia di persone, storia di una stagione d’oro della musica alternativa italiana, storia di una generazione, storia del mondo dopo la caduta del Muro, attraversato dalle guerre nella ex Jugoslavia e dai paesaggi infiniti della Mongolia, terra dell’anima dove Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti sono tornati quest’estate per due concerti, una sorta di preludio del tour. Scrittore, direttore del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux, già autore di Condotti da fragili desideri-Paro…

I Csi come il Grande Romanzo Italiano in musica. La band nata negli anni Novanta dall’incontro tra Cccp Fedeli alla Linea e Litfiba, battezzata con la stessa sigla che si erano dati gli Stati indipendenti dell’ex Unione Sovietica, sta tornando per un tour, In Viaggio, che prende il via da Marzabotto il 28 agosto. Lo stesso giorno in cui esce Ho visto un’alba blu (Baldini + Castoldi), 288 pagine in cui Michele Rossi costruisce un poderoso e affascinante “racconto letterario” della band, che è insieme storia di persone, storia di una stagione d’oro della musica alternativa italiana, storia di una generazione, storia del mondo dopo la caduta del Muro, attraversato dalle guerre nella ex Jugoslavia e dai paesaggi infiniti della Mongolia, terra dell’anima dove Massimo Zamboni e Giovanni Lindo Ferretti sono tornati quest’estate per due concerti, una sorta di preludio del tour. Scrittore, direttore del Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux, già autore di Condotti da fragili desideri-Parole e liturgie dei Cccp-Fedeli alla linea (Baldini + Castoldi), Rossi si è preso con passione il compito non semplice di perdersi in una valanga di documenti per ricostruire la complessità dei Csi, il loro modo di lavorare malgrado le diversità. “Sulle decisioni da prendere per il gruppo”, scrive, “Ferretti e Zamboni la vedono quasi sempre allo stesso modo; Maroccolo, Magnelli, Canali e Di Marco in modo diverso”. Eppure tutto si incastra. In Bretagna, dove nasce un capolavoro quale Ko De Mondo (1994), i musicisti quasi non si parlano tra loro. «La nostra filosofia era di attendere che le cose accadessero», ricorda Ferretti. Molto bella la ricostruzione dei concerti in Bosnia-Erzegovina, a Mostar est e ovest nel 1998, capolinea della band che si scioglie nel ’99. Finale da realismo magico, in una notte di pioggia torrenziale con un piccolo tesoro gettato per sacrificio in un Lago Scuro. È ancora là.

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