AFRAGOLA (Napoli). Davanti al rudere di campo Moccia tra sterpaglie e immondizia la sua foto non c’è più. Era lì a ricordare che una sera di maggio già calda, già estiva, nei giorni sospesi tra la fine della scuola e l’inizio delle vacanze quando tutto sembra il preludio a tutto, in quelle stanze luride, maleodoranti e diroccate Martina Carbonaro, adolescente di 14 anni, veniva lapidata dal suo f…