Il giro del mondo in nove giorni. A bordo di un aereo alimentato a idrogeno verde. Zero emissioni. Una sfida, ma anche una dimostrazione di come sia possibile, già oggi, combattere il cambiamento climatico grazie alla tecnologia giusta. Senza una goccia di carburante fossile, nel 2030 l’esploratore svizzero Bertrand Piccard, pioniere delle tecnologie pulite, e il francese Raphaël Dinelli, velista oceanico e ingegnere specializzato in materiali compositi, voleranno con l’aereo Climate Impulse tra l’equatore e il tropico del Cancro per 40 mila chilometri. Il velivolo avveniristico è nelle fasi finali di costruzione nello stabilimento 49Sud a Les Sables-d’Olonne, sulla costa atlantica della Loira. Tra i partner del progetto avviato nel 2025 c’è il Centro di ricerca Syensqo di Bollate, nel Milanese, dove operano oltre trecento ricercatori nei settori della mobilità elettrica e nuove energie, l’Ocp Group (leader mondiale nella produzione di fosfati e fertilizzanti), la University Mohammed …
Il giro del mondo in nove giorni. A bordo di un aereo alimentato a idrogeno verde. Zero emissioni. Una sfida, ma anche una dimostrazione di come sia possibile, già oggi, combattere il cambiamento climatico grazie alla tecnologia giusta. Senza una goccia di carburante fossile, nel 2030 l’esploratore svizzero Bertrand Piccard, pioniere delle tecnologie pulite, e il francese Raphaël Dinelli, velista oceanico e ingegnere specializzato in materiali compositi, voleranno con l’aereo Climate Impulse tra l’equatore e il tropico del Cancro per 40 mila chilometri. Il velivolo avveniristico è nelle fasi finali di costruzione nello stabilimento 49Sud a Les Sables-d’Olonne, sulla costa atlantica della Loira. Tra i partner del progetto avviato nel 2025 c’è il Centro di ricerca Syensqo di Bollate, nel Milanese, dove operano oltre trecento ricercatori nei settori della mobilità elettrica e nuove energie, l’Ocp Group (leader mondiale nella produzione di fosfati e fertilizzanti), la University Mohammed VI Polytechnic in Marocco, Breitling e Orange.
Col patrocinio della Ue
«Speriamo di fare il volo iniziale nei primi mesi del 2027» racconta Bertrand Piccard che ha appena festeggiato i dieci anni della sua storica impresa: il 26 luglio 2016, alla guida dell’aereo Solar Impulse 2, atterrò assieme al pilota svizzero André Borschberg all’aeroporto di Abu Dhabi, completando il primo volo della storia intorno al mondo alimentato esclusivamente dall’energia solare. Il viaggio in 17 tappe iniziò ad Abu Dhabi nel marzo 2015, portando il Solar Impulse 2 attraverso l’Oman, l’India, il Myanmar, la Cina, il Giappone, gli Stati Uniti, la Spagna e l’Egitto, coprendo 43.041 km in 23 giorni. Il velivolo, frutto di 12 anni di progettazione, e dotato di 17.248 celle solari e di un’apertura alare superiore a quella di un Boeing 747, volò a quote fino a 9.300 metri e a velocità comprese tra i 50 e i 100 km/h, di giorno e di notte, senza consumare carburante. Veniamo a oggi: dopo il solare, la sfida si chiama idrogeno verde. E ha appena ricevuto il patrocinio della Commissione europea dalle mani del vicepresidente Stéphane Séjourné, commissario per l’industria e l’imprenditoria, che ha incontrato il 15 luglio a Bruxelles Piccard e Mike Radossich, ceo di Syensqo.«Entro i primi mesi del 2027 ci saranno i voli di prova dell’aereo Climate Impulse» spiega Piccard.
Figlio di Jacques e nipote di Auguste, i due scienziati svizzeri inventori del batiscafo Trieste che nel 1960 toccò la profondità record di 10.916 metri nella Fossa delle Marianne, Bertrand coniuga l’impegno per le energie rinnovabili, attraverso la Fondazione Solar Impulse, con lo spirito pioneristico. Che ancora una volta, dopo il volo attorno al pianeta in pallone aerostatico del 1999 con Brian Jonese e il giro della Terra del 2016, lo vede pronto a una nuova impresa. «Fino a ora mi sono visto più come un Jules Verne, con questo progetto mi sento invece più come mio padre e mio nonno» confida Piccard, 68 anni, che è anche uno psichiatra.
Il futuro c’è già
«Ho molti ricordi di quel volo e del progetto di 10 anni fa» racconta André Borschberg, il co-pilota del volo del 2016 «tutti importanti per varie ragioni. Per la storia dell’aviazione, per l’uso della propulsione elettrica e per le giovani generazioni che sognano un mondo migliore: molti lo seguirono allora e continuano a essere ispirati da quel progetto. Il caro carburanti spinge al momento verso l’elettrico, ma il cambiamento è troppo lento. Il mio sogno è continuare a sviluppare tecnologia verde: con la mia compagnia H55 lavoriamo in tutto il mondo per diffonderla. E sono felice che Bertrand continui a lavorare in questa direzione». «Vent’anni fa la gente non mi credeva quando dicevo che il completamento del volo solare intorno al mondo non sarebbe stato la fine del progetto Solar Impulse, ma solo il suo inizio» aggiunge Piccard. «Ora con Climate Impulse facciamo il primo tentativo di volare intorno al mondo utilizzando idrogeno verde». Come dire: quella missione ha dimostrato che le tecnologie pulite non sono una promessa per il futuro, ma una realtà del presente.
Sopra il Golfo di Napoli
Dopo i voli di prova a inizi 2027, ci saranno due anni di allenamento. Per ribadire il forte legame con la geniale impresa del batiscafo Trieste, varato il primo agosto 1953 dal nonno Auguste e dal padre Jacques Piccard nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, Bertrand ha fatto una promessa a se stesso: sorvolare nel 2028, per celebrare i 75 anni del varo, il golfo di Napoli «un posto dal valore così simbolico per la mia famiglia».
L’aereo
Climate Impulse funziona interamente a idrogeno liquido verde (Pac), con una catena di trazione elettrica. Un prototipo che punta a una velocità di crociera di 180 km/h e a un’autonomia di 190 ore senza scali, volando a tremila metri di altezza. Ha un’apertura alare di 34 metri, una cabina con due posti, due motori elettrici da 270 cavalli motore britannici (Hp) ciascuno, due serbatoi da 11 metricubi ciascuno per lo stoccaggio di idrogeno verde mantenuto a -253 gradi Celsius. Consuma 7,5 volte meno rispetto a un bimotore convenzionale. «Una tecnologia che potrà essere usata per i voli di linea». Piccard ne è sicuro.
Sul Venerdì del 21 agosto 2026