Il Venerdì

Bioritmi: La lotta senza quartiere per affossare la legge 194

Bioritmi: La lotta senza quartiere per affossare la legge 194

Avreste mai creduto che un attacco tanto violento alle conquiste sociali potesse essere sferrato senza imbarazzi? il programma di Vannacci – 106 pagine che smontano tutto, dalle unioni civili al green al suicidio assistito - erode lo spirito della legge 194 in modo inaudito: porte spalancate alle associazioni tipo Pro Vita, invito a fare sentire alle donne il battito del feto e a mostrarne le immagini, somministrazione della Ru-486 solo in ospedale. Abortirai con dolore, dunque, perché il dolore che già provi non basta.

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Che cosa ne avrebbe detto quell’icona della destra che era diventata – suo malgrado – Oriana Fallaci? Probabilmente in questi anni avrebbe disprezzato il gran disquisire sulla lingua di genere e sui nomi declinati al femminile, lei che sulla lapide volle definirsi “scrittore”, al maschile. Ma ora che si avvicina il ventennale della morte (15 settembre), torna in mente un video del 1976 in bianco e nero in cui, invitata a un dibattito in tv con sei uomini e tre donne, esordì dicendo di trovare “inopportuna e sbagliata” la proporzione, visto l’argomento, per poi ricordare che: 1) l’aborto non è un gioco politico su cui fare compromessi; 2) a restare incinte sono le donne; 3) a partorire e a morire sono le donne. «La scelta dunque tocca a noi, di volta in volta, che a voi piaccia o no». Finiva con queste parole: abbiamo sfidato per millenni le vostre prediche, il vostro Inferno, le vostre galere, le sfideremo ancora.

Sul Venerdì del 4 settembre 2026

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